Ambliopia: non trascurare quell’occhio pigro

22 dicembre 2012- di

Gli specialisti la chiamano ambliopia, ma è più conosciuta come “occhio pigro”. «Viene diagnosticata quando un occhio vede meno dell’altro per colpa di un difetto visivo, di uno strabismo o di una cataratta congenita» dice il dottor Giancarlo Falcicchio, ortottista. «Il problema è individuarla: se il bambino ne soffre dalla nascita, crede che sia normale vedere peggio da un occhio. Se, poi, è molto piccolo, non riesce a esprimere l’eventuale disagio». La parola d’ordine, quindi, è prevenzione.

ambliopia

«In generale, la prima visita oculistica è consigliata già a 3 anni» precisa l’esperto. «Ma anche prima, se in famiglia ci sono casi di ambliopia o persone con difetti visivi. Non vanno sottovalutati, poi, anche i piccoli sintomi: il bambino si avvicina troppo al foglio quando disegna? Meglio consultare lo specialista ». Fatta la diagnosi, la cura può durare da alcuni mesi a due-tre anni. «Consiste nell’usare gli occhiali adatti a correggere il difetto visivo» spiega Falcicchio. «Con una particolarità: la lente sull’occhio “sano” viene oscurata in modo da far lavorare di più quello pigro.  All’inizio è scomodo ma, con un po’ di costanza, la guarigione è completa».

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna