Analisi di un divertimento: la batteria

31 dicembre 2012- di

Rumorosa e divertente. Tra i bambini e la batteria scatta spesso un amore a prima vista. «E i baby alunni aumentano sempre di più» racconta Marco Parano, maestro alla scuola Mondo Musica (www. mondomusica.org, tel. 0234532080) di Milano.

credits: Kamal Aboul-Hosn

«Tra gli iscritti, poi, contiamo moltissime ragazzine e devo dire che hanno davvero talento». Ma scopriamo come avvicinarsi a questo strumento. l Tutti a giocare «Si può iniziare dai 6-7 anni» spiega Parano. «Ma senza la teoria: i piccoli toccano lo strumento, provano a suonarlo e improvvisano mini concerti tutti insieme. Poi imparano a distinguere il rumore dal suono, a impugnare le bacchette e a tenere la giusta postura. Infine si passa alla fase più importante: coordinare mani e piedi e memorizzare le prime canzoni». Nessuno escluso «La batteria è adatta a tutti» afferma l’esperto. «E se per gli adulti la coordinazione può essere uno scoglio, per i bambini è una dote naturale». Per super terremoti la batteria va bene anche per i più irrequieti. Perché richiede fisicità ed è un’ottima valvola di sfogo.

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna