Se all’asilo gli “rubano” i giocattoli cosa si fa?

21 marzo 2013- di

È un classico dei bimbi di 3 anni: la mattina portano
all’asilo il giocattolo preferito e poi finisce sempre che i compagni glielo strappano di mano.

L’insegnante, lì per lì, riesce a evitare le liti. Ma i guai iniziano se il piccolo torna a casa con il broncio, piange e a scuola non vuol tornarci più.

«Mamma, Olivia mi ruba l’orsetto della nanna!». «Lasciate sfogare vostro figlio, senza ignorare il suo disagio. Ma spronatelo anche
a prestare le cose» consiglia Luisella Zucaro, pedagogista.

«Tuttavia, è meglio lasciare a casa il pupazzo con cui dorme e portare i giochi da condividere: lego o puzzle. E se fa a botte per riavere i suoi giocattoli, li lascia in giro o li mette nell’armadietto sbagliato, parlatene con le maestre».

«Se vi racconta che un amichetto è un “ladro”, non ditegli che quel bimbo è cattivo, per non scatenare sentimenti di vendetta» suggerisce l’esperta. «Non commiseratelo le volte in cui subisce: si sentirebbe il più debole della classe.

E se perde il peluche del cuore, non correte a comprarne un altro identico. Accontentarlo subito non lo aiuta a sopportare le piccole frustrazioni».

Tratto da il bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna