Baby massaggi: stabilire un contatto

14 marzo 2013- di

Aiutano la mamma a creare un contatto tenero con il bebè. E, fatti nel modo corretto, risolvono alcuni fastidi. Piccola guida, punto per punto, alle carezze terapeutiche

Ancora prima che con la vista o l’udito, il bebè percepisce l’amore della mamma attraverso il contatto. Così, accarezzare e massaggiare il tuo bambino diventa il modo migliore per imparare a conoscersi e a stare bene insieme. Ma il tuo tocco e i movimenti giusti possono essere utili anche per alleviare tanti piccoli disturbi.

Prima di mettersi all’opera
Puoi iniziare a massaggiare il tuo bebè fin dai primi giorni di vita. «Si deve cercare però di non dare troppi stimoli contemporaneamente per non creargli eccessiva tensione: per esempio, mentre lo si tocca è meglio non parlargli» spiega Benedetta Costa, presidente onorario dell’Aimi (Associazione italiana massaggio infantile). E per quanto riguarda il momento migliore, non c’è una risposta valida per tutti. «Alcuni piccoli preferiscono la mattina appena svegli, oppure prima del sonnellino pomeridiano. Per altri invece, se non sono troppo stanchi, è meglio la sera. Con il tempo la mamma capirà qual è la situazione più adatta» dice l’esperta. Scegli un ambiente tranquillo, sufficientemente riscaldato da permettere al bambino di restare nudo. Sdraia il piccolo su un tappetino morbido, siediti davanti a lui e inizia a sfregarti le mani, per scaldarle, con dell’olio di mandorle o di germe di grano (ne basta un cucchiaino da tè).

Sulle gambe, quando è nervoso
Solleva una gamba del bebè e fai scivolare una mano dalla caviglia verso l’anca, prima sulla parte anteriore e subito dopo su quella posteriore. Ripeti più volte per ogni gamba. Adesso, procedendo dalla coscia alla caviglia, friziona delicatamente: di solito questo movimento piace moltissimo ai bambini. Concludi con un massaggio ai piedini. Percorri con il pollice la pianta, dal tallone verso la base delle dita, spostando le mani alternativamente da destra a sinistra ed esercitando una lieve pressione. Ripeti più volte su entrambi i piedi. Afferra poi ogni singolo ditino muovendolo, però, con estrema dolcezza in senso circolare.

Sul pancino, contro le coliche
Appoggia le mani sulla pancia del bambino. Afferra le gambe e lentamente portale, piegate, verso il torace per favorire l’emissione dei gas intestinali. Rimani così per circa 30 secondi. Passa poi al massaggio “del sole e della luna”: con la mano sinistra accarezza in senso orario l’addome intorno all’ombelico partendo dalle “ore 7”. Quando arrivi nella parte bassa del cerchio, con la mano destra, appena sotto la gabbia toracica, disegna una mezzaluna da sinistra verso destra. Ripeti per 6 volte. Fletti di nuovo le gambine verso la pancia. Questa serie va ripetuta 3 volte al giorno, per esempio durante il cambio del pannolino, e mai durante la colica perché il dolore potrebbe peggiorare.

Sulla schiena, all’ora della nanna
Metti il bambino a pancia in giù sulle tue gambe distese. Afferra con dolcezza i piedini con una mano e fai scendere più volte l’altra su schiena e gambe. Prosegui, così, disegnando piccoli cerchi lungo la colonna vertebrale con la punta delle dita e concludi il massaggio “pettinando” il dorso con le dita aperte, dalla nuca al sederino, con un tocco che da deciso diventa leggero come una piuma.

Sul viso, se ha il raffreddore
Appoggia i polpastrelli al centro della fronte del bambino e portali verso le tempie come se dovessi sfogliare un libro. Con i pollici massaggia piano le sopracciglia dal centro verso le estremità, quindi premi all’altezza del setto nasale e scendi in diagonale fino alle guance. Questo massaggio aiuta a liberare il nasino e il bambino ne trarrà subito vantaggio perché riuscirà a respirare meglio.

Tratto da il bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna