I compiti per le vacanze: sono stati fatti?

I compiti per le vacanze possono essere un vero tormento per i nostri bambini e, in questi giorni che precedono il ritorno nei banchi, lo possono diventare anche per noi genitori, se non li hanno ancora terminati.

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credits: luiginter

Loro presi dai giochi estivi, noi dalle nostre ferie o dallo sfinimento di essere al lavoro con il caldo che fa, ci siamo tutti fatti sfuggire il completamento dei compiti che gli insegnanti avevano assegnato ai nostri figli. Non abbiamo monitorato abbastanza, vabè, però ora dobbiamo porre rimedio. Facciamo un check di quali erano i compiti assegnati e di quali sono stati fatti. Incoraggiamo il completamento stando vicino ai bambini, magari quando il caldo cala un po’, verso sera e la mattina. Diamo degli obiettivi verosimili e se i compiti non sono stati proprio affrontati non speriamo che vengano fatti tutti ad una settimana dall’inizio dell’anno scolastico.  Facciamo quello che possiamo e soprattutto i bambini devono fare almeno un po’ di quello che gli insegnanti avevano assegnato loro tre mesi fa. Non perdiamo l’occasione per far capire loro l’importanza di esercitarsi un po’, prima di tornare nei banchi. Si devono infatti riallenare alla lettura, al calcolo, alla composizione e, non dimenticatelo, a scrivere a mano, possibilmente esercitando la calligrafia. Dopo aver giocato con pc, smartphone, Wi e tv interattiva, infatti, saranno dei maghi della scrittura da tastiera, ma ti accorgerai che scrivere a mano potrebbe rappresentare per loro una difficoltà a cui non avevi pensato.

Suddividiamo una quantità affrontabile di compiti per i giorni che restano prima della campanella d’inizio e cerca di essere paziente. Da te dipende il modo in cui affronteranno i compiti. Niente frasi che li facciano sentire in colpa, solo responsabilizzali, sempre nell’ottica della loro autonomizzazione. Devono sentire che è loro precisa responsabilità portare a termine i compiti che gli insegnanti hanno pensato per loro, anche se possiamo capire che sia scocciante. Devi essere solidale con loro, ma fermamente incoraggiali a fare da soli. Dai loro obiettivi  quotidiani raggiungibili per le loro capacità di concentrazione in questo momento dell’anno. Pensa un po’ a come ti sentivi voi, quando avevi la loro età, all’idea di affrontare di nuovo la scuola, dopo tre mesi di vacanza e cerca di essere solidale con loro. In questo modo avrai maggiori probabilità di raggiungere l’obiettivo anche se sarai fermamente determinata a far fare loro la cosa che amano di meno, ma che noi sappiamo necessaria.

Per i bambini più piccoli, 2-3 elementare, può risultare molto efficace stabilire piccole ricompense (ma piccole, eh) per ogni giorno di completamento del programma che vi siete dati. Un’idea potrebbe essere una specie di gara a punti, giocatela bene, lo saprai fare e ai bambini di quella età piace tantissimo! Per i più grandi ti toccherà sempre più puntare sul loro senso del dovere e di responsabilità (bisogna lavorarci prima o poi) quindi farete sapere loro quanto sei fiera del loro impegno e che lo sarai sempre di più man mano che porteranno a termine tutti i loro compiti. A te piacerebbe che in ufficio qualcuno manifestasse solidarietà con te per i tuoi sforzi, no? Quello che vale per te, vale anche per i bambini, persone piccole che fanno meglio che possono.