Il metodo montessori aiuta il bambino a fare da sè

In America la chiamano Montessori mafia. In effetti molti uomini e donne che ricoprono cariche importanti, posizioni di lavoro strategiche e di successo sono andati alla scuola Montessori. Coincidenza? Dai fondatori di Google Larry Page e Sergei Brin al signor Amazon’s Jeff Bezos pare che chi ha la fortuna di frequentare queste scuole sviluppi un modo di pensare critico, elastico, che ben si presta ad affrontare le difficoltà del mondo di oggi. Quello che più stupisce di questa pedagogia è l’alta considerazione in cui viene tenuto l’errore. I bambini hanno bisogno di sbagliare, di riprovare e di ritentare ancora. In una parola hanno bisogno di essere lasciati in pace mentre sbagliano e non essere giudicati.

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credits: steven depolo

Molto difficile per un genitore di oggi, che ha poco tempo per dedicarsi ai figli e quando si siede accanto a loro per fare i compiti insieme sente l’urgenza di un lavoro fatto velocemente e bene. I nostri figli hanno bisogno di tempi diversi dai nostri. L’ansia da prestazione non dovrebbe essere neanche contemplata tra gli stati d’animo di un bambino che, concentrato nel piacere dell’apprendimento non deve assolutamente sentirsi a disagio durante il processo che lo porta ad imparare qualcosa. Sbagliare fa parte proprio di questo processo, ed è una fase molto importante. Impararlo da bambini ci mette in condizione di avere il coraggio di avere idee innovative, che possono essere un fallimento oppure un enorme successo. Senza paura.