Insegnare ai bambini a tenere in ordine le proprie cose

È capitato anche a te, vero? Tuo figlio ha imparato ad andare a gattoni e a sollevarsi in piedi fino ai primi scaffali e, in men che non si dica, il pavimento di tutta la casa si è cosparso di libri, pentole, coperchi e oggetti di qualunque natura, purché alla portata dei suoi 70 centimetri.

Disordine

credits: Kajsa Bergman Fällén

All’inizio sembra che questo quotidiano uragano sia davvero inarrestabile: il divertimento consiste proprio nel tirare giù tutto dagli scaffali, nello svuotare i cassetti per poi abbandonarne il contenuto a terra e rivolgere l’attenzione ad altro. Ai genitori non resta che armarsi di pazienza, mettere in salvo sui ripiani più alti ciò che è fragile o può essere pericoloso e ripetere innumerevoli volte il gesto di rimettere tutto in ordine, per quanto potrà durare.

Anche dopo qualche anno, le prime idilliache ore di gioco autonomo, magari anche silenzioso, si concludono con l’immancabile caos di giocattoli a terra. Allora cosa fare, per riguadagnare centimetri di pavimento liberi e far tornare ogni cosa al suo posto? È possibile abituare i bambini a collaborare con noi, per poi diventare indipendenti anche nel rituale del rimettere in ordine quanto hanno finito di usare?