Internet, Facebook, Second Life, social network e videogiochi,

Lo spirito anarchico della Rete costituisce senz’altro la dimensione più affascinante del mondo cibernetico: comunicare, informarsi e conoscere in tempo reale, rimanendo comodamente seduti in casa, è davvero stimolante e accattivante.

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credits: booleansplit

I flussi di informazione e i servizi offerti (le chat, i blog, la posta elettronica, i videogiochi, i social network come Facebook e Twitter, il metamondo di Second Life) sono così imponenti e interagenti che talvolta (basta un clic) si può perdere di vista la finalità di quanto si sta facendo o di quanto in realtà si sta cercando.
È normale: può capitare a tutti di utilizzare il computer per cercare una ricetta di cucina e ritrovarsi dopo un paio d’ore su un forum di mamme ansiose nell’intento di rispondere ad «Alessia 76» per condividere trepidazioni e preoccupazioni.
La tecnologia è anche questo: una sovrastimolazione continua e veloce; un’associazione spesso casuale di immagini, argomenti e curiosità; un incessante rimando a qualcos’altro che è lì, a portata di mano, ma che sfugge non appena si clicca di nuovo con il mouse.
La tecnologia è comunque l’anima del progresso: non è soltanto computer e Internet, ma anche telefono, televisione, calore che riscalda, diagnostica medica in grado di salvare la vita e tanto altro ancora.
Negli ultimi vent’anni però un numero crescente di prodotti tecnologici è entrato a far parte direttamente della nostra vita, affiancandoci e a volte sostituendoci in numerose attività.