Se dico scuola tu che dici?

Provate a chiedere a un bambino e ai suoi genitori cosa pensano se pronunciate la parola scuola . 

Questo è quello che è venuto fuori dopo una breve «intervista» alle mie amiche mamme (i papà non ho ancora avuto modo di contattarli): le mamme sono più proiettate verso i nuovi ritmi, la sveglia della mattina, le paure. Andrà bene? Piangerà? Sarà dura per lui ri-abituarsi?

Cosa ne pensano le mamme – credits: Gabriella Carofiglio

 

O ancora, le mamme sono felici – passatemi il termine – perché possono riappropriarsi del tempo per loro, potranno godere di qualche ora di silenzio. I bambini disperati – ri-passatemi il termine – perché, abituati al gioco sfrenato, ai bagni, ai castelli di sabbia, alle passeggiate, molto spesso alle non-regole (o comunque a meno regole) dovranno passare a giornate più ordinate, vedranno ridursi le ore dedicate al gioco, dovranno confrontarsi nuovamente con un branco di nani coetanei che a volte daranno loro del filo da torcere.

Mamme preoccupate e già occupate con il tema «organizzazione» e figli annientati dal pensiero dei pomeriggi a far compiti (e al pensiero dei compiti per le vacanze da finire che poi, si sa, ci si riduce quasi sempre a farli le ultime settimane), ma allo stesso tempo in fibrillazione per il nuovo zainetto-astuccio-diario da usare.