Timo contro pidocchi: vittoria assicurata

Rifatta la scorta di quadernoni? Lavato lo zainetto dell’anno scorso, che è ancora buono? Bravi! Per le prime settimane di scuola manca allora solo un piccolo particolare: la prevenzione contro quegli antipatici dei pidocchi. Lo so, è una scocciatura. Di solito però, se per farla aspettiamo di trovare affisso sulle porte della scuola il cartello “pediculosi”, è già tardi. Sì perché le bestioline malefiche hanno la simpatica abitudine di non avvisare quando decidono di infestare una scuola. Si presentano (mai invitate) e fanno quello che sono capaci di fare: scorrazzare sulle teste dei nostri figli.

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È solo a quel punto che incominciano i pruriti  e alle maestre, quel grattare insistente, non sfugge. Scatterà dunque l’iter per la segnalazione alle autorità e passeranno almeno 48 ore prima che un qualsiasi avviso giunga fino a voi. A quel punto i pidocchi (immuni alla burocrazia) si saranno già ben piazzati sui capelli dei pargoli e a voi non resterà che affrontare la disinfestazione.

Allora, prima che tutto ciò avvenga, procuratevi del timo. Se avete il pollice verde coltivatene delle piantine sul balcone (potreste farvi aiutare proprio dai bambini) o nell’orto, se no procuratevene di secco in erboristeria. In ogni caso fatene un decotto con ½ litro di acqua e 25 gr di foglie e fiori che farete bollire in un pentolino per 5 minuti. Toglierete a quel punto dal fuoco e coprirete, per far riposare fino al raffreddamento. Un decotto così fatto non va bevuto ma filtrato e riposto in una bottiglietta spray, possibilmente scura. Quella è la vostra arma di prevenzione. Dal primo giorno di scuola prenderete l’abitudine si dare una spruzzatina (ina) sui capelli della nuca del vostro bimbo. Se avete una bambina raccoglietele i capelli e spruzzatele il timo sotto la coda di cavallo. L’odore del timo, per niente sgradevole per l’uomo, risulta invece davvero fastidioso ai pidocchi. Ricordate che quell’infuso è efficace per un massimo di 20 giorni, quindi se avete un figlio solo potrete dimezzare le dosi. Se prenderete l’abitudine di spruzzare il timo sulle loro teste spiegando ai bambini il perché, state certe che saranno loro a ricordarvelo quando sarà il momento di uscire di casa per andare a scuola.