Dopo l’allattamento: latte di crescita o vaccino?

Se per l’alimentazione del bambino fino all’anno di età sono tutti concordi – latte materno se possibile fino ad almeno sei mesi, poi formule artificiali, e comunque mai il latte di mucca – dopo l’anno la situazione si fa un po’ meno chiara.  Finito l’allattamento è meglio il latte di crescita o il latte vaccino?

latte

credits: creepetz

Il bambino ha un anno, lo svezzamento è fatto, mangia quasi tutto, ma il latte?
Il dibattito è aperto: se sia meglio usare il latte di crescita perché sembrerebbe essere più simile al materno o invece sia preferibile orientarsi verso il latte vaccino che è molto più proteico.

Il latte di crescita è un prodotto pensato espressamente per i bambini di età compresa tra uno e tre anni: già svezzati, che hanno ormai lasciato il latte materno o quello artificiale per lattanti, ma che, secondo alcuni, non sarebbero ancora pronti per il latte vaccino. Il latte di crescita contiene meno grassi e soprattutto meno proteine mentre ed è più ricco di particolari micronutrienti come vitamine e minerali. Ha un maggior contenuto di ferro in grado di prevenire il rischio di carenza, e problemi derivati. Questa è ovviamente la posizione dei produttori e di alcuni nutrizionisti.