Cura dei piedi: la pedicure dei bambini

Sono così morbidi e grassottini, che viene voglia di morderli. Ma i piedi dei bambini richiedono anche piccole cure beauty. Per evitare noiosi e, a volte un po’ imbarazzanti, inconvenienti.

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Anche i bambini hanno i loro problemi con i piedi. E cominciano a farsi sentire presto, a volte ancora prima di infilarli nelle scarpe. 

Perché, già in tenera età, sudano e sono puzzolini, si desquamano, e possono diventare l’ambiente ideale per ospiti sgraditi come funghi, verruche e vesciche. Inconvenienti che diventano sempre più frequenti crescendo e usando le tanto amate sneakers.

Ecco, età per età, i consigli per prendersi cura dei loro piedi.

Per i piccoli

«Nei bebè, l’assenza di acidità della pelle, le fragili difese immunitarie e la scarsa flora batterica rendono più facile la proliferazione di microbi» spiega Carlo Gelmetti, dermatologo.

Se i piedini sudano

Magari perché ricoperti da calzini troppo pesanti o in fibra sintetica, il contatto con i batteri può dare origine a un odore un po’ pungente. «Per evitare che l’umidità ristagni e crei irritazioni, almeno una volta al giorno è utile spalmare la pianta, il dorso e gli spazi tra le dita con un po’ di talco in crema» suggerisce lo specialista. Così si ottengono tre risultati: si assorbe il sudore evitando possibili macerazioni, si idrata la pelle, che spesso tende a desquamarsi, e si profumano i piedini, pronti per essere mangiati di baci.

Quando i bambini cominciano a camminare

Tra gli inconvenienti più frequenti ci sono vesciche e unghie nere. La causa, quasi sempre, sono le calzature sbagliate. Secondo la Glasgow Caledonian University, l’83% dei bimbi alle scuole elementari indossa scarpe troppo piccole. Da qui le unghie livide e danneggiate, ma alla lunga anche danni più seri, come difetti di postura.

Per assicurarsi che la misura delle scarpe sia corretta

Per assicurarsi che la misura delle scarpe sia corretta sono utili le indicazioni dell’Associazione dei podologi pediatri americani. Tagliate una striscia di carta della stessa lunghezza della suola interna. Posizionatela contro un battiscopa e chiedete al bambino di salirci sopra facendo aderire il suo tallone alla parete. La distanza tra l’estremità della striscia e la punta dell’alluce dovrebbe essere tra i 12 e i 16 millimetri. Se è meno, la scarpa è piccola. Se nonostante ciò, si forma una vescica, la soluzione migliore sono i cerotti specifici in gel, che proteggono e aiutano la cicatrizzazione. Occhio anche alle unghie: per evitare che si ammacchino o si incarnino vanno tagliate non troppo corte e dritte, senza angoli sporgenti.

Per i grandi

Durante la preadolescenza gli ormoni giocano brutti scherzi ai piedi dei ragazzini. E l’odore che emanano richiede cure particolari. «Prima di tutto un pediluvio quotidiano da fare con acqua e bicarbonato o con un detergente delicato. L’asciugatura deve essere perfetta, altrimenti si favorisce la comparsa di funghi» dice l’esperto. Una passata con il phon fa evaporare ogni traccia di umidità. Sì anche a una spruzzata di talco dentro i calzini. E se dovesse comparire una verruca (facile quando si va in piscina), bisogna prima andare da un dermatologo che potrebbe iniziare con il suggerire una cura semplice. «Applicate una soluzione specifica tutte le sere, per un mese circa. E ogni mattina sfregate la parte con la pietra pomice per favorirne il distacco» conclude il dottor Gelmetti.

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna