Cucinare con i bimbi

11 febbraio 2013- di

Parliamo di cucina ma è d’obbligo una premessa: quando i figli compiono un anno c’è sempre una nonna, una vecchia zia, una vicina zittella che ti dice: “Beh, dai! Il peggio è passato”. Il bello è che noi ci illudiamo che sia vero.

Lo è in parte, forse, ma questo non è importante perchè noi ci crediamo. E credendoci ci illudiamo di poter tornare alla vita di prima, ai nostri hobbies e ai nostri ritmi. Si narra che qualcuno ci sia riuscito ma il suo nome è ormai dimenticato e la sua vita è diventata leggenda.

cucina con i bimbi

credits: Gaetano Buson

Ma torniamo a noi; dopo la nascita dei bimbi, una delle cose che più è mancata a mia moglie e a me è cucinare. Prima di figliare ci piaceva invitare gli amici a mangiare da noi o presentarci ad un invito con qualcosa di fatto in casa. L’ospitalità è rimasta inalterata (per quanto una famiglia con tre diavoli scatenati perda appeal agli occhi degli amici, soprattutto se single o senza prole) ma abbiamo fatto la tessera fedeltà con la pizzeria d’asporto.

Dopo il primo anno e mezzo, però, (facciamo due per sicurezza, non ascoltare quella vecchiaccia della vicina) si può riprendere con qualche piccola ricetta facile e veloce.

Semplice, no? Invece non lo è: per i bimbi la cucina, tutti gli utensili, le pentole, gli ingredienti e, soprattutto, il lavorare con le mani, emanano un fascino irresistibile. E questa attrazione è davvero fatale al punto che resistere è vano. Non provarci neppure. Cerca piuttosto di individuare alcune piccole mansioni che possono essere delegate (con supervisione) al pargolo.