È influenza o raffreddore?

Scopri quanto ne sai sui malanni di stagione che mettono ko il tuo bambino

Una sfilza di “ectiù!”, un po’ di mal di gola, qualche linea di febbre. Per i genitori non è sempre facile capire come combattere i disturbi che, d’inverno, colpiscono tutti i bambini. Ecco, allora, un mini test: rispondi alle domande qui sotto. Poi leggi le soluzioni del nostro esperto.

LE DOMANDE

1. Tuo figlio ha la febbre. In quali casi chiami il medico?

a) Se il bambino ha meno di 12 mesi e la sua temperatura misura da 38.5 in su.
b) Solo se il piccolo sembra stare peggio un’ora dopo aver preso un farmaco antipiretico.
c) Nel caso compaiano altri sintomi come il respiro affannoso (con rantolo) e una tosse dolorosa.

 

2. Il modo migliore per accorciare la durata dell’influenza è…

a) …sottoporre il piccolo a un ciclo di integratori a base di vitamina C;
b) …adottare dei rimedi naturali, dall’echinacea allo zinco fino ai medicinali omeopatici;
c) …fuggire ai Tropici per tutto l’inverno.

 

3. Il tuo bambino di 6 anni torna da scuola con tosse e starnuti e potrebbe contagiare il piccolo di 1 anno e mezzo. Come ti comporti?

a) Ai primi sintomi, fai indossare una mascherina al più grande, in modo che i germi di naso e bocca non si diffondano per casa.
b) Controlli che i due fratelli non si diano dei bacini e non giochino insieme.
c) Mandi il più grande a stare dai nonni per qualche giorno.

 

4. Non è una brutta infreddatura ma influenza se….

a) …da qualche giorno il bambino ha la gola infiammata e ora ha il naso che gocciola e tossisce;
b) …il piccolo è una “macchina di muco”;
c) …al mattino va tutto bene poi, verso sera, compaiono febbre e mal di testa.

 

5. La tosse tiene sveglio il tuo bambino di 2 anni (e il resto della famiglia) per tutta la notte. Quale soluzione adotti?

a) Gli dai lo stesso sciroppo per la tosse che hai usato con il fratello di 12 anni.
b) Spalmi sul suo torace un unguento a base di canfora e oli essenziali.
c) Opti per un antistaminico che gli induca sonnolenza. Non sarà la soluzione migliore, ma è solo per una notte…

 

LE SOLUZIONI

1.

«Sono corrette sia la risposta A sia la C» dice Gianfranco Trapani. «Sotto l’anno di età, infatti, è sempre meglio chiamare il pediatra. Lo stesso nel caso il bambino sia più grande e presenti sintomi come debolezza, inappetenza e respiro affannoso. Per quanto riguarda la risposta B, invece, è bene chiarire che la temperatura può anche non scendere dopo l’antipiretico. Ma questo non deve spaventare: vuole dire che il bambino ha un virus e che il suo organismo lo sta combattendo proprio attraverso la febbre».

2.

«Anche se la soluzione C sarebbe l’ideale da tanti punti di vista, la B è la migliore» spiega l’esperto «Perchè punta su rimedi naturali (da prendere, però, solo con l’approvazione del pediatra) che, senza controindicazioni, aiutano a rinforzare le difese. Per quanto riguarda gli integratori di vitamina C, poi, basta mangiare in modo sano ed equilibrato e introdurre nella dieta 3 arance (o il loro succo) al giorno, per non aver bisogno di alcuna altra integrazione».

3.

«Se si può, la C è la risposta più sicura» commenta l’esperto. «La risposta A, invece, è impraticabile: la mascherina è scomoda e andrebbe cambiata ogni 2 ore. Se, infine, i nonni non sono disponibili, è corretta la soluzione B».

4.

«La risposta giusta è la A» spiega il pediatra. «L’eccesso di muco, infatti, di per sè indica un semplice raffreddore (rinite). Mentre la febbre che compare la sera (risposta C) può avere cause molto diverse,dall’inizio dell’influenza alla tonsillite: meglio aspettare. Fatta la diagnosi, l’importante è non combattere troppo la febbre (è la naturale difesa del nostro organismo), pulire il naso con una soluzione ipertonica per evitare il rischio di otiti, e trattare la gola con uno spray senza alcol a base di echinacea o propoli».

5.

«Tutte e tre le opzioni sono sbagliate» dice Gianfranco Trapani. «Prima di tutto è pericoloso dare a un bambino un farmaco pensato per chi ha più di 12 anni (risposta A). Meglio tenere in casa uno sciroppo omeopatico o fitoterapico adatto all’età del piccolo. No anche alla B perchè le sostanze volatili di questi unguenti possono causare delle reazioni asmatiche. L’antistaminico, infine, da usare solo dietro prescrizione del pediatra, può addirittura accentuare il problema. Senza contare che studi recenti hanno messo in luce probabili effetti collaterali a carico del cuore».

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna