Kamasutra dell’addormentamento coatto

Dopo il celebre (si fa per dire) Kamasutra della cacca, ti presento il Kamasutra dell’addormentamento coatto. Ovvero la nostra quotidiana, lunghissima punizione serale.
Credimi, siamo degli esperti.
Perché, dopo oltre due anni e mezzo, noi impieghiamo da 30 a 60 minuti ogni sera per addormentare il bambini e ci becchiamo in media un risveglio per notte. Il che significa riaddormentarlo da capo alle 3 del mattino o alzare bandiera bianca e trasferirlo nel lettone. Il che ovviamente significa non dormire più.

Senza contare che prima delle dieci e mezzo di sera la frase «Tommi, andiamo a letto» è praticamente un tabù.

Alcuni diranno perché siamo sfigati, che evidentemente la genetica non ha fatto il suo lavoro e se io sono stata – da quel punto di vista – una bimba perfetta che si addormentava subito e non fiatava per tutta la notte, mio figlio invece è l’esatto contrario.
Altri diranno che ce lo siamo meritati, perché lo abbiamo abituato male sin dall’inizio, perché non dovevamo addormentarlo in braccio o spostarlo così presto in un letto più grande. O perché non abbiamo seguito nessun sacrosanto manuale per un corretto addormentamento (o meglio, abbiamo seguito varie teorie, ma con pochissima costanza e ancora meno successo). O per il ciuccio. O per il bagnetto.
Comunque sia, io ho smesso di torturarmi all’idea e ci rido su. Ehm… diciamo che ci provo.

E se anche tu sei afflitta da figli insonni, che prima delle undici di sera non vogliono sentire parlare di letto e nanna, che ti rimboccherebbero volentieri le coperte per poi tornarsene a giocare in santa pace, allora beccati tutte le posizioni che abbiamo utilizzato e che utilizziamo tutt’ora per addormentarlo.  Magari riesci a riderci su anche tu.
Se invece a te non sono mai capitate cose del genere, allora (con tutta la mia più verde invidia) riuscirai a riderci ancora meglio.
Se invece sei neo-mamma e ancora non hai trovato la tua strategia di addormentamento, leggi molto molto attentamente. E poi archivia tutto sotto la dicitura «cosa non fare per addormentare mio figlio».

Il kamasutra dell’addormentamento

addormentamento

credits: Francesca Rossi