Le parolacce dei bambini, come insegnare a tuo figlio a non dirle

A casa mamma e papà danno il buon esempio e certi termini ineleganti non circolano. Eppure, eccola là, all’improvviso il bambino dice una parolaccia. E dopo la prima sembra prenderci gusto!

Cosa fare: «Se vostro figlio ha 2-3 anni, ignorate la cosa: il bambino non ha gli strumenti per capire il significato di improperi ed esclamazioni» consiglia Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva.

parolacce

«Dai 4-5 anni, invece, quando il bambino li usa come una forma di provocazione, trovate un “angolo delle parolacce”: un posto all’interno di casa vostra, protetto, dove il piccolo sarà libero di sfogarsi. Dategli la regola che quelle espressioni non si possono pronunciare fuori di lì, perché sono sciocche e brutte da dire, specie quando si è “grandi”, bravi ometti e signorine».

Cosa non fare: «Guai a farsi prendere dal panico, mostrarsi spaventati dalla parolaccia oppure ridere fragorosamente» suggerisce l’esperto. «Il bambino potrebbe prendervi in contropiede e ricattarvi continuando a riproporre ciò che per lui è un gioco: essere scurrile per scatenare le vostre reazioni scomposte».

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna