Perché i bambini sono abitudinari?

Tutti parlano dell’enorme capacità di adattamento che hanno i bambini e della stratosferica creatività che li caratterizza soprattutto nei primi anni di vita. E anche vero che i bambini sono molto abitudinari, forse ancora più degli anziani, cambiagli una virgola ed entrano in confusione. Come fanno a coesistere queste caratteristiche?

i bambini sono abitudinari

credits: rolands.lakis

Mio figlio vuole sempre la stessa storia per dormire, mio nipote prende solo il gelato al pistacchio, i miei bambini vogliono mangiare sempre le stesse cose: perché i bambini amano tanto la routine? Gli adulti tendono a confondere la routine con il ritmo. La routine è percepita come qualcosa di noioso, ripetitivo e poco creativo e preferirebbero che i loro figli fossero più curiosi e amanti delle novità, ma c’è qualcosa di molto importante che occorre scoprire quando si hanno i bambini piccoli che è anche un pilastro per la loro salute fisica ed emotiva.

I bambini hanno bisogno di sicurezze, di àncore di salvataggio, di punti fermi ai quali saldare le loro conoscenze per poter essere in futuro curiosi nei confronti del nuovo. Il bambino ha bisogno di orientarsi nel mondo prima di tutto e lo fa creandosi dei punti di riferimento. Per esempio non sa leggere l’ora ma sa che quando fuori dalla finestra comincia ad essere buio significa che presto troverà la cena pronta. Oppure non ha idea di cosa voglia dire andare a letto presto o tardi ma se la mamma o il papà si siedono vicino al letto con il libro delle fiabe in mano è chiaro che è ora di andare a nanna. Il bambino non vede l’ora di trascorrere quel momento d’intimità prima di dormire e dedicargli questo momento con costanza, tutti i giorni senza eccezioni significa dimenticarsi i capricci prima dell’addormentamento. Vi sembra uno sforzo impossibile? Verrete ripagati.

Con i bambini non servono molte parole, basta rispettare le loro piccole e sane abitudini senza pretendere che siano spregiudicati già a tre anni e aspettare che crescano un po’. Più saremo in grado di coltivare e rispettare i normali ritmi di veglia-sonno e quelli alimentari (che prevedono tre pasti al giorno e non mille snack) e più riusciremo a comunicare un senso di calma, tranquillità e previbilità nella vita del bambino che contribuisce al suo benessere e alla sua quiete.

Non confondiamo l’essere abitudinari con l’essere prevedibili e noiosi, questo è un falso mito degli adulti di cui dovremmo liberarci quando abbiamo in casa dei bambini.