Prima caduta: cosa fare se il bambino sbatte la testa

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È praticamente inevitabile: i primi passi, e le prime corse, sono sempre accompagnate da una caduta e, a volte, da una brutta botta in testa. «Che non va mai sottovalutata, soprattutto se riguarda la parte posteriore o le zone laterali» avverte Gianni Messi, presidente della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica. «Perché il trauma cranico, difficile da cogliere a occhio nudo, è purtroppo molto frequente».

Se il bambino piange è un buon segno, da consolare con coccole, ghiaccio e senza drammi. «Ma, intanto, l’occhio vigile di mamma e papà deve riuscire a cogliere eventuali segnali di pericolo, come vomito, confusione, occhi “straniti”, difficoltà ad articolare le parole o sangue dal naso» spiega l’esperto. «In questi casi, bisogna correre subito al Pronto soccorso».

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Dimenticare la caduta. «A volte i sintomi si presentano nel giro di qualche ora. Ecco perchè bisogna osservare con attenzione il comportamento del piccolo per il giorno. E se, sfinito dal pianto, si addormenta, va svegliato dopo mezz’ora per controllare che sia tutto a posto».