L’acquaticità: i bambini da 4 a 6 anni la vivono così

Come scegliere un operatore che aiuti il tuo bambino nell’acquaticità

Il ruolo dell’operatore che li accompagna è più determinante.

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credits: josstyk

Dovrà essere in grado di diventare abile nella direzione e nel coordinamento di una situazione individuale o collettiva, avere in mente il soggetto, la trama, l’ordine degli argomenti, ma dovrà anche saper recitare a soggetto, sapendo improvvisare all’interno di una intenzionalità educativa presente nelle mete del progetto.
Devi cercare un istruttore che sia regista della situazione, dovrà sapersi mettere in relazione con il bambino attraverso il corpo, condurre il gioco, ma anche uscirne al momento opportuno, dovrà coinvolgere e lasciarsi coinvolgere.
L’operatore non ha il compito di istruire, di allenare ma deve essere in grado, interpretando i ruoli sopra descritti, di rendere percorribili strade individualizzate che sfocino nei saperi, nel saper fare, nel saper essere, fondanti le competenze corporee dell’infanzia.

Inutile pertanto forzare il bambino ad amare l’acqua, importante aiutarlo a costruire un rapporto di fiducia con l’operatore che seguirà il suo percorso di crescita acquatica.