C’è qualcuno nel mio letto!

…e questo qualcuno, nel letto, non è mio marito!

Tutto ebbe inizio nel dicembre 2012. La ragazza, che ha sempre, e dico sempre, dormito nel suo lettino, in piena autonomia, nella sua cameretta; che si è sempre fatta 10-12 ore di fila, non svegliandosi nemmeno quando beveva e le veniva cambiato il pannolino – siamo fortunati, lo so! – insomma lei, che ha ereditato il gene del sonno profondo e lungo dal padre, da quel non troppo lontano dicembre 2012 ha dato inizio a incursioni notturne nella camera dei suoi genitori.

Già parecchio tempo prima dell’inizio della tragedia, forti dei consigli montessoriani sulla questione letti, le avevamo tolto le sbarre protettive dal giaciglio, trasformandolo in un letto da bambina grande, in modo che si sentisse a suo agio, che ci potesse salire e scendere con le proprie gambe.

Lei, forte di questa autonomia, a un certo punto ha deciso che di notte poteva alzarsi e presentarsi da noi, per venirci a fare compagnia (‘chè, si sa, i genitori ne hanno proprio bisogno, soprattutto la notte). Così molto spesso ce la ritrovavamo accanto al letto, con aria implorante (e stanchissima), o in piedi sul pavimento, con il busto appoggiato sul materasso; se all’inizio chiedeva il permesso per invadere i nostri spazi, dopo un po’ ha preso la situazione in pugno e senza dire nulla (almeno ha la delicatezza di non svegliarci) ha cominciato a posizionarsi al centro, tra noi due, più o meno sempre alla solita ora: le 3 a.m.