Cinque: le porzioni di frutta e verdura

Qui non si tratta di sommare o sottrarre, ma semplicemente comporre le porzioni nel piatto.
L’obiettivo è inserire la giusta quantità di verdura (tre porzioni) e frutta (due porzioni). Perché? Per poter offrire già al pupo una dieta equilibrata, ricca di vitamine, antiossidanti e sali minerali.

porzioni di frutta e verdura

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Detto, cominciano i dubbi: ma come faccio a raggiungere questo cinque, tanto promosso da nutrizionisti & co? In realtà il gioco è facile.
Alla frutta assegna l’ora dello spuntino di metà mattina e merenda.
Esempi? Una fetta di mela e pera, uno yogurt naturale con frutta fresca (pesca dai 10 mesi, banana e prugna dai 7 mesi, melone e anguria verso i 12, kiwi dai 18 mesi, frutti rossi dai 24 mesi) o uno smoothie 100% frutta.
Quanto ne deve mangiare il bebè? Dipende naturalmente dal formato, ma conta che già una mezza mela piuttosto che un’albicocca o una prugna contano uno.

E le verdure? Devono fare tre e per qualcuno, con bebè che disdegna i prodotti “verduriferi” parrà un’impresa.
Sempre in considerazione di formato e necessità, non è così impossibile raggiungere le quantità corrette.

La pappa del mezzogiorno: scegli un paio di verdure (una zucchina e una manciata di fagiolini, o una carota e 30-40 gr di piselli) e uniscila a creme (di tapioca o riso) o cereali interi (come pasta, cous cous o miglio). Aggiungi formaggio o 30-40 gr di carne o pesce e hai già fatto quasi due.
Alla sera proponi un passato o un purè per il bebè o delle verdura cruda, come sorta di fingerfood, se il tuo formato ha passato l’anno, e avrai composto la dieta del cinque.

Chiaramente la regola non vale solo per il pupo ma anche per mamma & papà.