Tridimensionale: istruzioni per l’uso

Tridimensionale: film, videogames, televisori…
La moda impazza e le offerte si moltiplicano.

tridimensionale

credits: zigazou76

Di pari passo, anche le informazioni che è opportuno condividere per un utilizzo consapevole di ogni prodotto tridimensionale.

Dopo il caso di una bambina di tre anni che ha contratto una grave infezione agli occhi dopo aver indossato un paio di occhiali per guardare un film tridimensionale, il Ministero della Salute ha diffuso una circolare che impone alle sale la distribuzione di occhialini usa e getta, ne vieta l’uso ai minori di 6 anni e consiglia un utilizzo limitato anche agli adulti.

Tridimensionale: le precauzioni

La distribuzione degli occhialini monouso è intesa a tutelare dalla trasmissione di batteri, infezioni, ma anche di pidocchi ad esempio, che possono diffondersi rapidamente. Inoltre uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità ha stabilito che le patologie che possono insorgere nei bambini non sono irreversibili e sono legate soprattutto al fatto che, nei più piccoli, la visione binoculare non è ancora presente o non è del tutto consolidata. Parliamo di disturbi come nausea, vertigini, emicrania che possono colpire anche gli adulti durante o dopo la visione di un film tridimensionale.

Niente film tridimensionale sotto i sei anni, con buona pace dei genitori che dovranno pazientare un po’ prima di esporre i propri figli a un tale “stress” per la vista. Si raccomanda pazienza anche alle donne in gravidanza: vertigini e disorientamento potrebbero essere infatti particolarmente pericolose quando si è incinte. E se è vero che tutte queste precauzioni non sono mai state necessarie negli Stati Uniti, dove il tridimensionale è diffuso da anni, è pur vero che le gli ambiti di applicazione sono in continua espansione. Basti pensare alle console portatili e ai nuovi videogiochi in distribuzione.

Effetti strabilianti, certo, da usare con moderazione. Insomma, mamme: sul 3D tenete gli occhi bene aperti…