Giocare: impariamo ad annoiarci senza giochi

I bimbi sono fin da piccolini circondati da giochi e attrazioni, non sempre adatti a loro.
Non è sempre colpa di mamma e papà, anzi quasi mai della mamma, ricorderò sempre una cara amica che mi mandò tramite mms la foto di un tavolino multiattività che il marito aveva portato per il loro piccolino di soli 6 mesi.
No, le mamme certe cose non le fanno mai!

impariamo-annoiarci

Il periodo dopo le feste di Natale poi è quello più complicato, la casa si riempie di giochi, normalmente enormi e spesso rumorosi, e i bimbi mostrano o disinteresse totale (quando sono piccoli) o insofferenza totale (quando sono più grandi).
Almeno Gabriele fa così. Dopo il suo primo Natale non c’era un gioco regalato che risvegliasse la sua attenzione, e quest’anno invece che è più grande, nonostante la casa fosse piena di giocattoli, per giorni appena vedeva un sacchetto pretendeva che al suo interno ci fossero dei regali per lui.

Il fatto è che sebbene siano sempre recettivi agli stimoli, i bimbi hanno bisogno di annoiarsi: nella noia imparano a intrattenere sé stessi, a concentrarsi e a fantasticare.
Quindi il mio suggerimento è: via tutti i giochi! 

No, non voglio dire che i giochi vanno eliminati, anzi, ma vanno dosati: potete riproporne uno o due alla settimana, così il vostro piccolino potrà metabolizzarli e mettere alla prova la sua fantasia!

Poi non è detto che tutti i giochi siano graditi, ma lasciate che siano i bambini a decidere.
Il gioco che quest’anno ha vinto il premio di “regalo più trash” è una specie di libro di plastica, con 4 finte pagine semi luminose e con odiose canzoncine metalliche; il protagonista però di questo libricino è un aereo con degli occhioni grandi e un gran sorriso e penso che sia questo a renderlo simpatico a Gabriele, che spesso lo va cercare nel fondo della cesta. Chi sarà poi, a ficcarlo sempre così in fondo?!

Ma anche i vostri bimbi si sono affezionati a giochi che voi avreste cestinato al primo sguardo?