Come riconoscere i giocattoli contraffatti

6 gennaio: arriva la Befana. In molti luoghi d’Italia è la vecchina a portare i doni ai bambini, spesso giocattoli. Perché la calza della Befana sia sicura al 100%, però, bisogna acquistare prodotti originali, non contraffatti. Il mercato dei prodotti “taroccati” è infatti in continua crescita: in Italia il giro d’affari di tutti gli oggetti contraffatti arriva a 6,9 miliardi di euro e solo negli ultimi due anni a Milano la Polizia locale ha sequestrato circa 48mila giocattoli non a norma. In particolare vengono contraffatti giochi come aeroplanini, elicotteri, biciclette, pupazzi, bambole, trenini, smash ball (palline di gomma piene d’acqua), pistole spara bolle di sapone, orologi e sveglie giocattolo e apparecchi come binocoli, telescopi, microscopi, freccette luminose al laser. Quasi tutti sono fuori norma, contengono sostanze chimiche e coloranti nocivi alla salute. Inoltre, si rompono facilmente in piccoli pezzi, anche taglienti, che se messi in bocca rischiano di provocare il soffocamento.

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Come difendersi? Ne abbiamo parlato con il commissario Oriano Brianzoli dell’unità antiabusivismo della Polizia di Milano: «Non comprate giocattoli venduti per strada o sulle bancarelle dei mercati settimanali scoperti: sono i luoghi più a rischio. Occhio allo sconto: se è eccessivo, deve insospettirvi. Genericamente i giocattoli contraffatti vengono infatti venduti a 3 o 4-5 euro, fino a un massimo di 10».

L’etichettatura CE, Comunità Europea, è una garanzia?

«Sì, ma CE è anche la sigla di China Export: le due etichettature sono praticamente indistinguibili. È necessario che l’oggetto abbia istruzioni e indicazioni in italiano, come stabilito dal Codice del Consumo», spiega Brianzoli. Quali sono i principali pericoli dei giocattoli contraffatti? «Si rompono facilmente e perdono pezzi. Il rischio è che i bambini più piccoli li mettano in bocca e soffochino. Spesso non hanno la chiusura meccanica del vano batteria: è facile per un bambino aprirlo e accedere alle pile, che spesso non sono a norma, e mettersele in bocca. I rischi per i bambini più grandi sono connessi a giocattoli più sofisticati come i piccoli elicotteri: quelli contraffatti hanno un sistema di guida inefficiente. A un certo punto se ne perde il controllo e cadono. Inoltre le cuffie per ascoltare musica, molto amate dai ragazzi, hanno un sistema che filtra le frequenze dannose per l’udito, che manca a quelle contraffatte». 

I giocattoli acquistati nei negozi e nelle grandi catene sono sicuri?

«Le grandi catene sono sicure al 100% perché sono obbligate ad avere le certificazioni di conformità del prodotto a norma CE. Anche i negozi più piccoli o le cartolerie lo sono, a meno che vendano giocattoli a 1, 2 o 3 euro: sono gli stessi che sequestriamo per strada o sulle bancarelle». 

Cosa può fare chi pensa di aver trovato un giocattolo contraffatto?

«Può contattare le forze dell’ordine: la Polizia Locale (noi di Milano rispondiamo allo 020208), la Guardia di Finanza al 117, i Carabinieri al 112, la Polizia di Stato al 113».

Quali sono i paesi che producono giocattoli contraffatti?

«Prevalentemente l’Indonesia, la Cina, l’India, la Thailandia, le Filippine e il Bangladesh». 

Sono sicuri i giocattoli prodotti dalle multinazionali non europee, che spesso delocalizzano la produzione? E quelli acquistati online?

«Chiunque esporti nella Comunità Europea deve avere un referente- distributore o importatore- certificato all’interno della Comunità che garantisca la qualità dei prodotti a norma CE. Quanto alle vendite online, bisogna assicurarsi che la società che vende sia sicura. È utile confrontare le caratteristiche del prodotto che si vuole acquistare con quelle dello stesso prodotto in negozio. Se sono le stesse e lo sconto non è eccessivo, ci si può fidare».