Insegnare l’igiene intima ai bambini

Se ne parla poco, ma l’igiene intima in versione baby ha bisogno di gesti accurati, piccole astuzie, prodotti su misura.Te li riveliamo: saranno utili per invogliare il tuo bambino a diventare indipendente

Insegnare ai bambini e alle bambine a lavarsi anche “lì” è un percorso che richiede un po’ di costanza, di pazienza e naturalmente i prodotti giusti. Vediamo, età per età, tutti i passi da fare per una corretta baby igiene intima.

L’età del pannolino
Cotone e olio di mandorle dolci: questo è ciò che serve per un cambio veloce del pannolino. «Se invece il bambino ha scaricato, è opportuno pulirlo con acqua tiepida e un detergente neutro o leggermente acido, come il sapone di Marsiglia naturale» consiglia AlbertoVillani, direttore del reparto di Pediatria generale dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma.
«Con le bambine si deve fare attenzione: la zona genitale e quella anale vanno lavate distintamente, e sempre dal davanti verso il dietro, per evitare il rischio di infezioni. Un principio che vale anche per i maschi, per quanto una contaminazione sia meno probabile. Dopo avere insaponato, si risciacqua bene e si asciuga tamponando con una salvietta di cotone oppure con carta assorbente usa e getta». Quanto ai maschietti, diversamente da quello che si diceva una volta, mai abbassare la pelle del prepuzio!
«Si tratta di un’abitudine rischiosa: forzando la cute si possono procurare lesioni che rendono ancora più difficile lo scollamento tra prepuzio e glande» spiega l’esperto. Sarà la natura, nel giro di qualche anno, a rendere scorrevoli queste due parti.

Le prime lezioni di… bidet
«Già a 5-6 anni i bambini dovrebbero tentare di provvedere da soli alla propria igiene intima. Durante la doccia, per esempio, sarà più semplice insegnare loro le manovre corrette, utilizzando poi lo spruzzo per il risciacquo. Il detergente deve essere neutro e ipoallergenico sia per i maschi sia per le femmine» dice l’esperto.

Gradualmente si può spiegare ai maschietti di spingere verso il basso, e in modo delicato, la pelle del pisellino, in modo da pulire la punta, mentre alle bambine di aprire le grandi labbra per lavare anche dentro. Naturalmente, prima che entrambi diventino autonomi, ci vorrà tempo e la supervisione della mamma resterà necessaria. Attenzione al fattore pigrizia: la sera molti bambini cadono dal sonno e non ne vogliono sapere di lavarsi prima di andare a dormire. Meglio anticipare allora l’operazione, magari dopo la cena, prima che si accoccolino sul divano. «Sempre per pigrizia può succedere che i piccoli preferiscano usare le salviette umidificate. Non è una buona abitudine. Spiegate loro che queste lavette sono utili nelle situazioni di emergenza, ma altrimenti l’acqua corrente è molto più igienica» raccomanda il pediatra Alberto Villani. Per invogliare i più recalcitranti si può far leva anche sulla voglia di imitazione nei confronti di mamma e papà, mettendo accanto al bidet un detergente intimo scelto proprio per loro.

Alle soglie dell’adolescenza
Capita che già a 11-12 anni le bambine possano avere il primo ciclo mestruale. «In questo caso gli ormoni modificano la mucose rendendole più spesse. E aumenta la presenza di lattobacilli, microrganismi benefici che producono acido lattico e costituiscono la flora vaginale. Che serve a mantenere stabile l’acidità della zona e aiuta a prevenire le infezioni» spiega lo specialista. A partire dal primo ciclo, quindi, è consigliabile utilizzare un detergente intimo leggermente acido (pH 5-5,5): in questo modo si favoriscono le difese naturali. Vanno molto bene i prodotti con estratti naturali lenitivi e rinfrescanti, come la malva, la camomilla, la salvia. Per i maschi, invece, nessun cambiamento di abitidini: il loro detergente dovrebbe rimanere sempre neutro e ipoallergenico.

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna