La fine della scuola

L’ultima campanella ha suonato (o sta per suonare). I bimbi grandi oggi sono già in vacanza, i bimbi piccoli devono resistere ancora un po’.

La fine della scuolaTutto questo dovrebbe elettrizzarci. In fondo ce lo ricordiamo benissimo: la fine della scuola era uno dei momenti più belli dell’anno. Se non il più bello. Chi non si ricorda la sensazione di libertà, il peso sullo stomaco che ci lasciava perché non avremmo più visto la prof di matematica per almeno tre mesi, la felicità per poter stare a bighellonare in pigiama per tutto il tempo del mondo dopo colazione? Il non dover correre a scuola, fare compiti, il magari partire per il mare o anche solo stare a casa e giocare in cortile tutti i giorni con gli amici del cuore. Diciamolo, la fine della scuola era un momento pazzescamente bellissimo. Bene. Non lo è più. Cioè, se andassimo a scuola anche noi lo sarebbe (e quindi forse le mamme maestre stan saltellando pure loro). Ma per chi non ha vacanze da giugno a settembre (e non pensare siano solo le maestre, chiedi un po’ agli autori televisivi), la fine della scuola fa drizzare i capelli.