Mini guida agli spazzolini da denti

Ne esistono di tanti tipi. E non è facile scegliere il modello adatto ai denti dei vostri bambini. Ma a darvi una mano ci sono i consigli della nostra esperta, divisi per età.

Nel 2013 i denti dei bambini non sono sani come dovrebbero. A 4 anni, 22 piccoli su 100 hanno già la carie, a 12 la percentuale raddoppia. Sono dati del ministero della Salute, che per cercare di ridurre l’incidenza della carie in età evolutiva ha elaborato delle linee guida, in cui si ribadisce l’importanza di insegnare ai propri figli l’uso corretto dello spazzolino. «È lo strumento in assoluto più efficace per eliminare la placca e prevenire la carie. E va scelto in base all’età» spiega la dottoressa Cristina Comi, presidente della sezione lombarda dell’Aidi (Associazione igienisti dentali italiani). Ecco qui tutto quello che c’è da sapere.

Da 0 ai 3 anni

Già prima che inizino a spuntare i dentini da latte, intorno ai 6 mesi, si può fare molto contro la carie. «Basta detergere le gengive con una garza imbevuta d’acqua per rimuovere la placca» dice l’esperta. Un’operazione da non trascurare soprattutto se si fa parte di quella schiera di mamme che assaggiano la pappa con lo stesso cucchiaino del piccolo o puliscono il ciuccio mettendoselo in bocca. Gesti comunissimi ma, così, si rischia di trasmettere al bambino lo streptococco mutans, il batterio responsabile della carie.
Una volta spuntati i primi dentini, è il momento di cominciare a usare lo spazzolino. «All’inizio sarà un gioco. Probabilmente il bambino passerà la maggior parte del tempo a succhiare le setole bagnate. Anche questo aiuta a creare una sana abitudine» chiarisce Cristina Comi. Quale spazzolino usare? I modelli per i piccolissimi hanno la testina piccola e affusolata e le setole morbidissime. Niente dentifricio invece finché il bambino non sarà in grado di sputare.

Dai 3 ai 6 anni

È l’epoca in cui il piccolo inizia a volere fare da solo. Ma è sempre meglio che gli adulti suggeriscano il movimento corretto. «Basterà spiegargli di disegnare sui dentini tanti cerchietti. L’operazione potrà essere completata poi da mamma e papà, soprattutto per pulire la parte interna delle arcate» dice l’esperta.
In questa fase lo spazzolino dovrebbe avere un manico ergonomico per facilitare la presa dei bambini e abbastanza lungo per poter essere guidato dalla mano di un adulto. La testina è ancora di dimensioni ridotte e le setole sono arrotondate in modo da non irritare le gengive. «Per quanto riguarda il tipo di dentifricio, ci vogliono formulazioni specifiche per bambini, che contengono modeste quantità di fluoro, ossia 500 ppm (parti per milione), non di più per non rischiare di macchiare i denti» precisa la dottoressa.

Dai 6 ai 12 anni

Cominciano a spuntare i denti permanenti, ma il loro smalto è ancora relativamente tenero. Lo spazzolino deve avere le setole piuttosto morbide per evitare di danneggiarlo. E dal momento che i denti definitivi sono più numerosi di quelli da latte la testina dovrà essere studiata per pulire bene gli spazi tra l’uno e l’altro, con alcuni filamenti lunghi e incrociati. «Fondamentale ora è insegnare il cosiddetto movimento a rullo, spiegando al bambino che deve procedere dal rosa al bianco, cioè dalla gengiva verso la punta, spazzolando  per 3-4 volte ogni singolo gruppo di denti» sottolinea l’igienista dentale. Una passata e via non basta: è stato dimostrato che ci vogliono almeno 2 minuti per riuscire a rimuovere efficacemente la placca.

E lo spazzolino elettrico si può utilizzare?
«Sì, dai 7-8 anni è una valida alternativa. Basta scegliere un modello con movimento rotante e oscillante e che abbia le testine più piccole, studiate per i bambini. In genere lo gradiscono molto» risponde l’esperta. Infine occhio al dentifricio: non va più bene la pasta dei bambini piccoli ma nemmeno quella che usano gli adulti, troppo ricca di fluoro: la quantità giusta è 1.000 ppm.

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna