Pisolino pomeridiano: e dopo i tre anni?

pisolino pomeridiano

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Il pisolino pomeridiano è un’abitudine che spesso è un aiuto per le mamme che, in quelle ore, possono riposarsi un po’ o anche dedicarsi a qualche altra attività. Purtroppo però, si tratta di un’abitudine che andrebbe ridimensionata man mano che il bambino cresce.

Il pisolino pomeridiano

Dopo i tre anni, in particolar modo, il pisolino pomeridiano è da superare per due motivi:

1. a tre anni i bambini cominciano a frequentare la scuola materna, dove non si fa il pisolino e l’orario di uscita è di solito dopo le 16, ora in cui, specialmente in inverno, è troppo tardi per far dormire il bambino senza influenzare la qualità del riposo notturno;

2.  è meglio che il bambino cominci a capire il senso del riposo notturno e che quindi usi quelle ore di sonno per recuperare le sue energie.

E d’estate il pisolino pomeridiano è concesso?

D’estate i ritmi sono più lenti e le giornate più lunghe. Ci sono più ore di luce, si fanno molte più attività, il caldo dà quella sensazione di spossatezza e in ultimo si va a letto un po’ più tardi perché, magari, ci si concede qualche uscita per una passeggiata nelle ore più fresche della giornata.
Per tutti questi motivi, d’estate, il pisolino pomeridiano potrebbe essere una buona idea purché venga fatto subito dopo pranzo (quindi non a pomeriggio inoltrato) e il bambino non deve dormire troppo a lungo (l’ideale sarebbe un’oretta).

Come abolire l’abitudine del pisolino pomeridiano?

Come per ogni cosa, quando si propone un cambiamento a un bambino, la migliore amica dei genitori diventa la gradualità.
La cosa migliore sarebbe quella di ridurre il sonno pomeridiano di 10-15 minuti per volta fino a eliminarlo del tutto nel giro di una o due settimane.