Passione o razionalità: da grande farò la batterista

Come reagiscono due genitori di fronte alla passione innata della propria figlia verso l’arte?
Consigliare o condizionare?
Cedere o reprimere la passione?
Compiacersi o strapparsi i capelli? 

È deciso! Marta da grande sarà una dentista! Ce lo siamo ripetuti decine di volte io e il suo papà, quando lei era ancora in pancia. Destino segnato, cara mia, eheh! Poi non dire che non ti avevamo avvertita. Scherzi a parte, da giovane ho sempre sostenuto l’idea che fosse giusto che i genitori lasciassero liberi i figli di fare ciò per cui si sentivano più portati, che assecondassero la loro passione.

Grazie al cielo i miei non mi hanno mai costretta a prendere determinate decisioni: ho scelto io la scuola superiore, io l’Accademia di Belle Arti, io l’anno sabbatico tra l’una e l’altra. Ho seguito la mia passione per l’arte.
E così mio marito. Siamo stati fortunati (o sfortunati, dipende dai punti di vista) perché le nostre famiglie ci hanno dato fiducia. Ad oggi non possiamo affermare al 100% che hanno avuto ragione, ma per un buon 65% sì – ne riparleremo al momento della pensione… pensione? Ma di che stiamo parlando? -.
Dicevo, son stata sostenitrice di questo modo di agire, considerando ingiusti alcuni genitori di mie amiche che le costringevano a intraprendere una determinata carriera in nome di un futuro assicurato a discapito della passione