Imparare a soffiarsi il naso

Chi non ha mai avuto problemi con il muco dei bimbi nel periodo del raffreddore alzi la mano! Nessuno, lo sapevo.

L’inverno, l’inizio dell’asilo, ma anche una primavera incerta come questa non lasciano scampo, il raffreddore e le allergie sono sempre in agguato e noi bambini diventiamo produttori seriali di moccolo.

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Sembra incredibile quanto muco possa essere contenuto in nasini così piccoli: dovrebbero trovare il modo per trasformarlo in energia alternativa, l’umanità sarebbe salva. Nel frattempo però la questione è una sola: come fare a eliminarlo?

Eliminare il muco durante il raffreddore

Passata la fase dell’aspiratore nasale, ovvero, quando il bambino diventa troppo grande per accettare di farsi infilare un tubicino nel naso senza dimenarsi, piangere, gridare così tanto da spingere i vicini a chiamare gli assistenti sociali, c’è solo una cosa da fare: insegnargli a soffiarsi il naso.

Se vi è balenata nella mente anche solo per un istante la frase «Embé, che ci vuole?» mi sembra chiaro che voi non siete dei genitori. Oppure siete genitori molto molto fortunati.
Di solito per un bambino è più facile toccarsi il naso con la lingua, muovere le orecchie, andare sul monopattino, nuotare senza braccioli, imparare la tabellina del 7 piuttosto che assimilare il complicato meccanismo che sottende il soffiarsi il naso.
Così noi bambini ce ne andiamo in giro con la nostra candelina perenne a ungere chiunque e aggiungere raffreddore a raffreddore.

Nella mia famiglia ci sono stati svariati tentativi e diverse metodologie di insegnamento, anche molto fantasiose.

1. Le candeline

Alice, dai! Prova a soffiare le candeline, ma invece che dalla bocca fai uscire l’aria dal naso.
Non ha funzionato.

2. La gara delle palline di carta (suggerita niente popò di meno che dalla pediatra)

Si realizzano alcune palline di carta e si posizionano su un piano (no direttamente nella narice, come per un attimo aveva pensato la mia mamma), ci si tappa una narice con un dito e a turno si soffia in direzione delle palline. Vince chi manda la pallina più lontano. Graziosa come idea, ma non ha funzionato.

3. La prova della mano.

Alice, prova a sentire con la tua mano l’aria che soffi dalla bocca. Ecco, adesso prova a sentire quella che esce dal naso. Un po’ più forte, ancora di più, più forte!
Ha funzionato. Sì, ho imparato a soffiarmi il naso così. Banale, ma efficace. La mamma per l’occasione ha organizzato un party: un evento così va festeggiato.

Basta con aspiratori nasali, con tubo, con pompetta, a mano, elettrici. Adesso riesco a soffiare il naso da sola e il raffreddore e le allergie non mi fanno più paura.

Non ci resta che aspettare la bella stagione, quella vera, però!