Se il 3 non è più il numero perfetto

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«Tu con noi non puoi giocare!». Una frase poco piacevole che i bambini pronunciano spesso. In due si alleano ma, quando nella coppia si inserisce un terzo amichetto, può capitare che inizino i litigi. Come correre ai ripari? Con i consigli di Manuela Trinci, psicoterapeuta dell’età evolutiva.

Cosa fare

«Dai 5 anni è normale che i bambini cerchino di stringere un “patto di fedeltà a due” che ricalca il rapporto esclusivo con la mamma» dice l’esperta. «In questo modo si emancipano dal genitore e, allo stesso tempo, trovano una persona su cui contare. Spesso un introverso si allea con un estroverso creando così un equilibrio. Gli altri bambini soffrono il rifiuto? Allora è il caso di intervenire stimolando l’empatia con una frase tipo: “Vedi, Giulio ci è rimasto male. Invitatelo a giocare a nascondino. In tre è più divertente”».

Cosa non fare

«Rompere a forza la coppia è sbagliato» conclude Trinci. «Se, però, l’escluso è il proprio bambino è bene spiegare che nella vita può capitare di subire un rifiuto. Basta dire: “Non è la fine del mondo: il bello di essere piccoli è che le amicizie nascono in un attimo”».

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna