Sport…piace a tutti?

Decisione di un pomeriggio di ottobre: voglio che mia figlia pratichi uno sport.

Attenzione, lo voglio io. Quale sport? Chiaro: nuoto. Lo sanno e dicono tutti: fa bene, è uno sport completo. Lo consigliano tutti (tutti chi?). Poi, con una mamma istruttrice in pensione, vuoi che non esca una figlia appassionata di acqua e nuotate? Sì, credici, tu, oh mamma. Perchè a tua figlia di andarsi a buttare in acqua ne importa poco, se non niente; ma all’inizio ti darà corda e fingerà di gioire all’idea, anzi sarà così brava da illuderti sul serio.

«Sì mamma, andiamo in piscina! Hai portato il costume? Io voglio fare il bagno subito!».

Illusa! Lei non ha alcuna intenzione di tuffarsi, nonostante tu l’abbia portata a assistere alla lezione dell’amichetto, che in acqua si diverte sul serio, lui. Lei invece non sembra attratta da quel tappeto di acqua, alta per giunta! Ha paura.

Se hai creduto di allettarla con la vista dei bimbi che si divertono-schizzano-bevono-sputacchiano, ti sei sbagliata. E non dire che non lo sapevi: ti ricorda niente l’estate trascorsa sul bordo di una vasca, con tua figlia accanto, che a mala pena si bagnava le caviglie, a guardare le signore che facevano acqua-gym? Il nuoto non è per tutti; se aggiungiamo che il papà non è stato mai amante delle piscine, che ci andava contro voglia, che passava più tempo aggrappato alle linee di corsia…beh…due calcoli e nel suo DNA scoverai questa sua repulsione. Ritenta.