Un’alternativa ai compiti delle vacanze

I compiti delle vacanze: il flagello che manda in crisi genitori e bambini, trasformando una parte di quelle che dovrebbero essere rilassanti vacanze, in dei round di litigi interminabili.

compiti delle vacanze

credits: edfungus

Curiosando qua e là, cercando delle alternative ai classici compiti delle vacanze – quest’anno non volevo comprare il solito libro dei compiti delle vacanze che mio figlio avrebbe visto come il peggior nemico della sua estate divertente – mi sono imbattuta nelle dichiarazioni di una maestra della scuola primaria che ha provato a proporre la sua soluzione all’annoso problema dei compiti delle vacanze: «Io suggerisco i Gioscompiti: una serie di attività in cui il compito tradizionale si disfa, diventa uno scompito, un gioco da fare sul serio. Se ne possono fare tanti in un solo giorno e per tanti giorni non farne nessuno. Così come ognuno può aggiungere alla lista il Gioscompito che fa per sé e cancellare quelli che non gli piacciono o che non fanno per lui/lei».

I Gioscompiti: un’alternativa ai classici compiti delle vacanze

Gioscompiti (Gioco+Scompiti cioè compiti che si disfano), ecco la lista che ogni bambino può personalizzare a proprio piacimento:

  • Correre, saltare, fare capriole, fare le «facce buffe»
  • Giocare con gli altri e da soli. Con la corda, con la palla, a nascondino. «Alli pitrudde», il gioco dei cinque sassolini che facevano i nonni.
  • Stendersi su un prato, nella terra, in riva al mare e osservare le formiche, le lucertole, i fili d’erba, le scie d’argento delle lumache…
  • Guardare le nuvole: a cosa somigliano, come si chiamano?
  • Sentire il vento: da dove viene, è caldo e umido, è fresco, non c’è nemmeno un filo d’aria? Ricordi il nome?
  • Guardare la luna e le stelle: se una cade esprimere un desiderio
  • Guardare il tramonto e se si è coraggiosi anche l’alba.
  • Andare in bicicletta con mamma e papà.
  • Andare al mare, giocare con le onde e costruire castelli di sabbia.
  • Scrivere sulla sabbia bagnata e aspettare che arrivi l’onda a cancellare.
  • Costruire la scatola dell’estate per metterci dentro tutto ciò che si trova (conchiglie, sassolini, foglie, il guscio vuoto delle cicale, la piuma di un uccello, pezzi di vetro levigati dal mare…)
  • Raccogliere «le cose profumate» e scoprire il nome
  • Raccogliere e riconoscere i vari suoni, i rumori, i versi, i canti: di chi saranno?
  • Giocare a «far finta di…»
  • Giocare con il sole e con le ombre e farci il teatro.
  • Costruire oggetti con ciò che si trova.
  • Costruire il proprio rifugio segreto.
  • Procurarsi un album o un quaderno per disegnare e raccontare.
  • Procurarsi tempere e pennelli per dipingere la propria opera d’arte.
  • Usare le forbici e la colla per realizzare ciò che ci pare.
  • Inventare giochi, filastrocche, storie, parole, canzoni.
  • Andare in libreria e scegliersi il libro da leggere.
  • Costruire barchette, aerei di carta e aquiloni.
  • Andare in piazza nelle sere d’estate e magari incontrarsi con i compagni e con le maestre.
  • Gustare insieme un bel gelato.
  • Scrivere una cartolina o una lettera a chi vogliamo.
  • Fare il pane con la nonna.

Quindi la proposta, in definitiva, è quella di dare fiducia ai piccoli e di lasciarli agire in autonomia. Ogni genitore può creare, insieme al proprio bambino, la sua lista di Gioscompiti, rifarla e disfarla, quando vuole.

E tu cosa ne pensi?