Vuole fare la modella…

Tua figlia dice che da grande vuole fare la modella?

I bambini che sfilano durante le passerelle di moda (siamo nei giorni delle manifestazioni di Pitti Bimbo, per esempio) a volte sono felici di farlo. A volte no.
Solitamente i bambini impiegati nelle sfilate non chiedono di farlo, perlopiù accontentano i genitori che vogliono farglielo fare.

Non ho intenzione di esprimere un giudizio su quei genitori, né su quei bambini, però voglio raccontarti cosa mi ha detto un amico di una agenzia per modelli. Se hai, dunque, intenzione di far sfilare tuo figlio/tua figlia, ci sono un po’ di cose che è bene che tu sappia e qui è dove te le racconto, come meglio so fare.

Credits: Monica Penitenti

Un bambino/una bambina che sfila o posa per delle fotografie di moda o pubblicitarie, non si sta costruendo un futuro né un mestiere. Se questo è invece un tuo obiettivo, considera che la sua fisionomia cambierà velocemente e frequentemente fino alla pubertà, modificando anche il suo appeal, da un punto di vista dell’impiego della sua immagine. Ogni volta che poserà o sfilerà, sarà da considerare un evento isolato. O eventualmente strettamente legato a quel periodo, fino cioè che avrà quella specifica fisionomia. Per questo motivo NON spendere soldi per fargli/le un book fotografico, perché non serve. Se proprio hai intenzione di far partecipare i tuoi piccoli a qualche evento di moda, presentati con lui/lei direttamente in agenzia. Gli/le scatteranno una polaroid e prenderanno i suoi dati. Se interessati, ti ricontatteranno.

Non importa affatto se i tuoi figli hanno bei faccini. È invece indispensabile che siano imprevedibili e socievoli. Un bel bambino imbronciato non invoglia a comprare un dato prodotto. È più probabile, invece, che sia stimolante un faccino insolito, uno sguardo birichino, qualcosa che ispiri simpatia. I bambini durante le sessioni di posa e/o durante le sfilate dovranno interagire con tante altre persone, a volte solo adulti e quindi è indispensabile che siano inclini a relazionarsi serenamente con gli altri e che tu sia presente per rassicurarlo/a.

I casting o le selezioni non vengono retribuiti, mentre vengono pagati i bambini che effettivamente sfilano o effettivamente posano per servizi fotografici. In ogni caso mai e poi mai dovrai pagare tu per far fare loro delle fotografie (a meno che tu non stia andando da un fotografo proprio per avvalerti dei suoi servizi professionali).
Diffida, dunque di chiunque voglia fare delle fotografie ai tuoi figli spacciandosi per addetto di una agenzia di modelli, sia che poi ti chieda denaro, sia che non lo faccia. Se mai fossi contattato da una agenzia, essa ti fisserebbe un incontro per eventualmente, dopo aver preso accordi, fare il servizio fotografico durante il quale tu dovrai sempre essere presente. In ogni momento, durante lo shooting, potrai rifiutarti di far proseguire la cosa, poiché tu sei e sarai in ogni momento tutore dei minori, garante del loro benessere. Qualora vedessi che i bimbi stanno andando troppo sotto stress, potrai sospendere il tutto.

La presenza dei genitori, durante il “lavoro” dei piccoli è indispensabile affinché si possa instaurare sul set (o sulla passerella) un ambiente di gioco, per quanto inserito in un ambito lavorativo di adulti. Se sfilare o posare può essere vissuto ludicamente, le foto/la sfilata verranno sicuramente meglio e i tuoi figli ne conserveranno un buon ricordo. E, forse, questo potrebbe essere il preludio per una successiva esperienza nello stesso ambito.

Ogni bambino/a ama travestirsi e per sfilare e/o per posare dovranno farlo. Potresti dunque far vivere in questo modo una esperienza unica e molto divertente ai tuoi figli e tu stessa potresti trovare la cosa abbastanza spassosa. Un piccolo suggerimento (se mi permetti) è quello di monitorare il livello di stress che questa esperienza ti/vi provoca. Falla solo se ne trai gioia e divertimento, altrimenti lascia stare.

Quanto amavi, da piccola, travestirti?