Da 7 a 12 anni: quale sport scegliere?

Il rischio obesità infantile è sempre più alto fra i bambini, per questo far fare loro attività sportiva è estremamente importante. Ma quando cominciano ad avere delle proprie idee o a seguire gli amici del proprio gruppo, è difficile scegliere lo sport giusto.
Ecco qualche consiglio per scegliere lo sport che corrisponde di più al suo carattere.

Quale sport scegliere per i bambini tra i 7 e i 12 anni?

sport per i bambini

credits: fbhk

Energia e rilassamento

Attraverso il rilassamento il bambino impara a muovere correttamente il corpo collocandolo nello spazio. Inoltre infonde al bambino molta energia.
Uno sport ideale per i bambini con un carattere nervoso, un’attività a scelta tra ginnastica di rilassamento, yoga o Tai Chi Chuan. Sarebbe il caso di completarla con un’attività più fisica come uno sport di squadra.

Il calcio

Lo sport più popolare in Italia e di conseguenza quello più scelto da tutti i maschietti.
Il calcio stimola lo spirito di gruppo, ma allo stesso tempo richiede anche qualità individuali: senso del posizionamento, buona visione del gioco, rapidità di riflessi, abilità di gioco con i piedi, velocità (sprint e accelerazione) e resistenza fisica.
A partire dai 12 anni si iniziano a distinguere le categorie di calcio maschile e femminile.

Il canottaggio

Uno sport meno diffuso rispetto al calcio ma polivalente perché praticabile come attività individuale o di squadra. Il canottaggio viene praticato all’aria aperta e per questo sviluppa resistenza fisica oltre alla forza muscolare e alla coordinazione. Richiede un grande dispendio di energia ma dona molta soddisfazione a chi lo pratica.

Il minibasket 

Si tratta di una disciplina circondata da numerosi pregiudizi, come quello che sia uno sport dedicato solo ai bambini più alti. Invece i bambini possono diventare veri e propri assi a partire dai 5 anni.

Il nuoto sincronizzato

Disciplina sportiva recente praticata prevalentemente dalle femminucce e ispirata alle commedie musicali californiane. Esistono tre tipi di prove: l’assolo (prova individuale), il duetto e il balletto a squadre, che conta fino a 8 ballerine. Per praticare questo sport, è necessaria un’ottima preparazione nel nuoto e la mancanza di paura di mettere la testa sott’acqua. Conferisce alle bambine un portamento elegante e una muscolatura aggraziata.

Il ping-pong

Il tennis da tavolo (o ping pong) merita di essere considerato molto più di un semplice passatempo. Stimola il pensiero e la tendenza a diventare uno stratega. Questa disciplina, nel 1988, è entrata ufficialmente a far parte dei giochi olimpici di Seoul.

Il tennis

Uno sport-duello che richiede uno sforzo fisico e mentale oltre a un grande autocontrollo e una certa dose di aggressività durante l’incontro con l’avversario. È importante avere un buon allenamento, tanta calma e concentrazione, fiducia in se stessi, capacità di giocare d’anticipo, motivazione. Pertanto è perfettamente adatto ai bambini un po’ introversi che hanno bisogno di dare una spinta alla propria autostima.

L’atletica

Uno sport poco diffuso ma molto amato dai bambini che lo praticano. Corse, salti e lanci costituiscono le diverse discipline dell’atletica, che richiedono doti di rapidità, forza, velocità, relax e una grande fiducia in se stessi. Allena anche mente e pazienza visto che i risultati migliorano solo dopo settimane di duro lavoro.

La danza per bambini

La danza insegna grazia, armonia nei movimenti e l’arte di trasmettere emozioni.
Quello di diventare ballerina è un sogno molto diffuso tra le bambine. Nonostante il retaggio culturale sempre più maschietti si avvicinano alla danza.

La pallamano, pallanuoto e pallavolo

Oltre che per le regole e per il luogo in cui vengono giocati i due sport, sono molto simili. Sviluppano lo spirito di squadra ma sono anche responsabili dello sviluppo delle personalità dei singoli componenti della squadra.
Per la pallavolo, la riduzione dell’altezza della rete, ha concesso anche ai bambini di poter praticare questo sport.

La scherma

La scherma è lo sport-duello per antonomasia ed è l’unica disciplina sportiva in cui chi la pratica viene anche chiamato ad arbitrare, a turno, i combattimenti.
Uno sport interessante che richiede che il bambino sia anche dotato di capacità di analisi, di tatto, di senso della misura e di fiducia in se stesso, deve saper sopportare le pressioni esterne.
La scherma, raggiunta l’età adulta, consente allo spadaccino di essere in possesso degli strumenti per imparare a conoscere e a prevedere le reazioni degli altri.

Le arti marziali

Hanno lo scopo di assicurare l’armonia del corpo e dello spirito ma insegnano anche la disciplina e l’etica. Permettono di incanalare le energie e di approfondire la conoscenza del proprio corpo e della mente per giungere a conoscere meglio loro stessi. Senza però trascurare l’aspetto della difesa personale che rende i ragazzi più sicuri in tutte le situazioni di pericolo.