Analisi di un gioco: la palla avvelenata

Con le belle giornate, tutti fuori a giocare con gli amici. Basta una palla, un cortile o un prato, un muro,una decina di bambini…Ed ecco il gioco della palla avvelenata.

Come funziona?

Si fa la conta per scegliere il battitore che lancia la palla contro il muro. Il battitore chiama a voce alta un giocatore, mentre gli altri scappano. Afferrata la palla, il bambino che è stato chiamato grida: «Fermi tutti!» e cerca di centrare quello a lui più vicino.

«La palla lanciata va evitata a tutti i costi: chi è colpito esce dal gioco.Da qui il nome» spiega Andrea Angiolino, coautore del Dizionario dei giochi (Zanichelli).

«L’affine “palla prigioniera”, più strutturata e regolata, si chiama invece così perché c’è invece la speranza di essere poi liberati dal passaggio di un compagno». Ma l’abilità e il divertimento stanno proprio nello schivare i colpi, nell’adrenalina che sale quando ti rendi conto di essere in salvo e di avere i riflessi velocissimi.

«Anni fa, il gioco della palla avvelenata era molto in voga nelle scuole, poi le si sono preferiti giochi con meno contatto diretto» continua Angiolino. «Ora però è tornato di moda e alcune associazioni organizzano addirittura dei tornei!».

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna