Analisi di uno sport: la spada

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Prendete i miti di Zorro e D’Artagnan, unite le medaglie vinte nella scherma alle Olimpiadi di Londra e capirete come mai, quest’anno, i corsi di spada per bambini stiano registrando un vero boom di iscrizioni. «A sferrare i primi colpi si inizia già a 6 anni. Poi, verso i 10, si può gareggiare» dice Sandro Cuomo, commissario tecnico della Nazionale di spada e oro ad Atlanta ’96. «Ai piccoli insegniamo da subito a migliorare la coordinazione dei movimenti, la potenza e l’agilità. Non solo: assieme agli allenamenti per le gambe e per il braccio che tiene l’arma, facciamo eseguire esercizi di compensazione per l’altro braccio. Ecco perché questa è una disciplina completa». Saliti in pedana, poi, i bambini imparano subito come affrontare l’avversario. «Solo con un mix di calma, riflessione e astuzia si può vincere» prosegue Cuomo. «I veri spadisti sono quelli che sanno mantenere alta la concentrazione, dissimulano le loro intenzioni e riescono a far fare all’avversario quello che vogliono». Tre capacità utilissime in gara. Ma anche nella vita di tutti i giorni.

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna