Analisi di un gioco: il salto alla corda

Uno dei giochi preferiti dai bambini è il salto alla corda. I motivi? Si può giocare da soli, con gli amici, si può iniziare a 5 anni e andare avanti fino a 90 e si spende poco (una buona corda costa sui 10
euro). E poi, rinforza le gambe e le braccia, insegna la coordinazione e a fare gruppo. Infatti, come dice Andrea Pittau, psicologo dell’età evolutiva:

«Qui ci si mette in gioco, si fa a gara a chi resiste di più, si misura la propria agilità rispetto a quella
degli altri». Ma come funziona? Ecco qualche idea.

Da soli A piedi uniti o saltando con un piede avanti e uno dietro. Si cerca di trovare il ritmo e il movimento giusto provando e riprovando. Una volta acquistata sicurezza, si può saltare anche all’indietro o incrociando le mani.

In coppia Uno tiene la corda e salta insieme all’amica. Questo, però, richiede molto affiatamento e la capacità di essere in sincronia.

In gruppo Due bambini tengono la corda, uno da una parte l’altro all’estremità e cominciano a farla girare cantando «Arancia, limone, fragola». Un bambino alla volta deve saltare, finché non sbaglia. A quel punto viene sostituito

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna