I primi amori, come parlarne insieme

I primi amori dei nostri figli ci danno la misura del nostro invecchiamento. Mettendoci l’anima in pace su questo argomento, possiamo forse qui affrontarlo serenamente e magari con un sorriso. Non che gli amori infantili e/o adolescenziali siano cose poco serie, anzi, ma affrontarli (almeno noi adulti) sorridendo, può aiutare tutti, in famiglia. Hai presente quando tua figlia appoggia i gomiti alla tavola, mentre dovrebbe mangiare, e sospirando sembra vagare in un mondo tutto suo, sì? Ecco, te lo fossi dimenticata, è così che si fa, da ragazzini. Un incontro, uno sguardo o magari nemmeno quello, solo la vicinanza con qualcuno di significativo e si è persi, cotti, innamorati.

primi amori

credits:  you mee

Benché l’ilarità potrebbe avere la meglio su di te, non ridere di lui/lei. Non lo fare. Ma a questo punto, anche considerando la progressiva diminuzione dell’età pre-adolescenziale, che si è abbassata fino agli 8 anni, dovresti comunque arrivarci con delle basi consolidate, in fatto di educazione sentimentale. Quindi sorridere è non solo consentito ma addirittura caldeggiato.

Ecco, qui sta il punto: possiamo lasciare che i ragazzi crescano senza specifici discorsi sui sentimenti oppure affrontare dolcemente il discorso fin dalla loro più tenera età. In questo secondo caso, tuttavia, non è detto che arrivino poi al momento “X” preparati e disinvolti, ma sicuramente faciliterai loro le cose e soprattutto a te stessa.

Il rispetto è la prima regola imprescindibile. Puoi educare i tuoi figli al rispetto, con l’esempio. Rispettandoli sempre. Tra i 7 e i 14 anni anni, inoltre, ancora non hanno chiara la loro identità sessuale, figuriamoci poi le preferenze! Resta aperto ad ogni possibilità. Quando parli loro, contempla tutte le opzioni possibili e nominale tu per prima, così che non debbano ingegnarsi per superare degli eventuali imbarazzi, qualora si fossero innamorati di una persona del loro stesso genere.

Parlare loro della importanza dei sentimenti, e nel caso specifico dell’amore per un’altra persona, potrà servire anche a te. Se è vero che educando ci educhiamo, infatti, fare un ripasso delle tue cotte, senza giudicarti troppo severamente, mi raccomando, ti aiuterà ad accoglierti e ad accogliere meglio anche le storie dei tuoi figli.

E lasciali parlare, ispirali, addirittura. Ma non forzare la mano se la riservatezza si è impadronita di lui/lei e ti sembra che per dire qualcosa dei suoi sentimenti, tuo figlio creda di dover scalare il Cervino. Capita a molti.

Parla di te stessa, di quando ti innamoravi ogni altro giorno e di quanto ti sentivi strana. Racconta delle farfalle allo stomaco, delle sviste, dei pianti, dei mille passaggi davanti allo specchio, prima di uscire. Lui/lei, forse, potrà avvertire un po’ di imbarazzo, inizialmente, ma poi capirà. Tu, infine, potrai giovarti del metodo e rinnovare il tuo amore del momento, già solo ricordandone i batticuore. E ti piacerà…

P.S. ricordati sempre di ringraziare per le confidenze che ti faranno, perché esse sono doni preziosi