Blog Tank: i capricci secondo voi

03 febbraio 2013- di

Durante il mese di gennaio nel nostro blog tank abbiamo parlato di capricci. Vi abbiamo chiesto di raccontarci come li vivete, come li affrontate e come li gestite.

In molte avete partecipato insieme a Bianca Spina, guest blogger del mese. Grazie per i vostri contributi e per i vostri punti di vista. Grazie per aver condiviso le vostre idee su un argomento molto caro a noi genitori.

Mamastè ci svela il suo approccio zen.

La solita mamma la prende con filosofia: ci sono giorni no, per grandi e piccini. I bambini hanno il vantaggio di potersi sfogare.

Le Instamamme ci parlano del periodo oppositivo: un modo elegante per definire i capricci.

Mamma moglie donna ci parla dei terrible two e ci spiega le sue tecniche anche per i più grandicelli.

Mamma in 3d incoraggia tutte ricordandoci che la fase dei capricci finisce, lei lo sa perché (fortunatamente) ci è già passata e ne è fuori.

Biancume, la nostra guest blogger del mese, ci racconta un episodio con l’intervento di un “terzo incomodo”.

Gaia racconta conclude il suo divertente aneddoto con una lista di regole di bon ton per mamme.

Marina ha un approccio empatico. Cerca di mettersi nei panni del bambino e di comprendere il problema alla radice.

Alessia, mamma di due maschi ormai grandicelli, alterna calma e «incazzatura cosmica» a seconda del suo stato d’animo.

Robe di Bimbi ci propone due diversi punti di vista. Una mamma ricorre al al time-out, un’altra ha il suo personale approccio in cinque fasi.

Mammerri ci fa riflettere su una cosa importante: chi è che fa i capricci? I bambini che si impuntano o i genitori che vogliono modificarne le preferenze?

Moky sottolinea la distinzione tra pianti del neonato e capricci, e si sforza di ragionare con suo figlio invece di imporre regole o punizioni senza spiegazione.

A casa di Clara non ci sono risposte. In casa il capriccio viene ignorato. In pubblico si cerca di placarlo con qualche stratagemma.