Carnevale: su la maschera!

10 gennaio 2013- di

Pierrot, Domino, Arlecchino, Clown, scheletro.
A Carnevale, negli anni ’90, queste più o meno le alternative tra cui scegliere quando, per me e i miei amici delle elementari, arrivava il momento di vestirsi in maschera.

Potevano dividerci in gruppi e cercare le differenze.
Io una volta provai a fare l’alternativa e mi mascherai da ballerina di danza del ventre. Una genialata che però non fu compresa dalla maggioranza delle mie amiche. Alla festa successiva tornai a essere il solito clown con tre kg di cerone e la parrucca con gli acari che vivono nella cassapanca dei costumi di carnevale.
Poi c’erano anche i genitori che provavano a inventarsi maschere originali e diverse. A parte qualcuno che aveva la mamma sarta o che familiarizzava con ago e filo, gli altri avevano dei costumi ridicolissimi. Quanto meno, a distanza di vent’anni, me li ricordo. Per le regole del marketing, quella mamma ha colpito nel segno. Per le regole della vita normale, quando incontro qualcuno che si chiama Giacomo nella mia testa compare l’immagine di un gigantesco sandwich di gommapiuma.

Nella gallery trovate un po’ di costumi di carnevale, chissà che non riesca a darvi qualche idea su come travestire i vostri piccoli senza traumi ma con grandi sorrisi.