In viaggio col piccolo: la carta d’identità

03 gennaio 2013- di

Avendo i nonni che risiedono oltre confine, ci si è presentato il problema di come si affronta la dogana con un neonato. Occorre fare la sua carta d’identità.

credits: Jyri Engestrom

La difficoltà maggiore è sicuramente quella della fototessera: deve essere una foto su sfondo bianco, con occhi aperti (sopra i sei mesi, sotto invece sono ammesse quelle a occhi chiusi), senza il genitore o altri adulti e senza oggetti. L’unica differenza con le foto degli adulti è che non serve una particolare espressione (se sorride all’anagrafe non vi faranno obiezioni).

Abbiamo messo Tobia su un lenzuolo bianco nel suo lettino e, mentre uno di noi agitava giocattoli e richiamava la sua attenzione, l’altro scattava la foto. Per la stampa formato carta d’identità invece ci ha pensato il negoziante da cui le abbiamo portate per lo sviluppo.

Con 3 foto e i documenti dei genitori, ci si presenta (entrambi) all’ufficio anagrafe del proprio Comune.

La carta d’identità rilasciata è valida per 3 anni (scade il giorno del compleanno del bambino, come le altre) e permette di recarsi all’estero, nei Paesi in cui è prevista solo la carta d’identità, purché sia presente almeno un genitore. Nel caso il bambino viaggi con altri adulti, per esempio i nonni, è necessaria l’autorizzazione dei genitori convalidata dalla Questura.

Dopo il terzo anno di vita, occorre rifare la carta d’identità. Dai 3 ai 18 la C.I. è valida per 5 anni.

Se poi avete in mente un viaggio in un Paese più lontano, ricordatevi che oggi anche per i piccoli è necessario il passaporto!