Assaggio cibo crudo e cotto con le verdure

01 marzo 2013- di
cibo

credits: Ilaria

Si può cominciare a far conoscere ai bambini la distinzione fra cibo cotto e crudo fin da piccoli, quando mangiano le prime pappe con la verdura.
Per esempio quando si porta il piatto davanti al bambino gli si fa vedere la verdura contenuta spiegandogli: “Oggi mangiamo la pappa con la signora carota! Eccola qui, prima dormiva nell’orticello del nonno, ora che è lunga e arancione è pronta per essere mangiata. La mamma l’ha cotta è l’ha messa nella tua pappa! È dolcissima…”.
Se poi avete libretti con disegni grandi e colorati della carota che cresce nell’orto meglio ancora.
Quando poi l’età del bimbo lo consente, nella pappa o minestrina è bene fare in modo che la verdurina si veda, quindi, invece di frullarla completamente, lasciarla in minuscoli pezzettini così che lui possa riconoscerla e associarla a quella cruda che la mamma gli fa vedere.
Se fin dall’inizio camuffiamo o nascondiamo la verdura senza dirgli niente per fargliela mangiare, difficilmente crescendo il bambino amerà mangiare verdure separatamente dagli altri cibi (per esempio come semplici contorni).
Siamo noi che con i nostri atteggiamenti diciamo ai bambini cosa è buono e cosa non lo è: se li obblighiamo a mangiare un cibo nascondendolo è come se dicessimo loro che quel cibo non è buono così come si presenta!
Crescendo poi, a dentizione completata, gli si potranno proporre cibi crudi. Nel caso delle verdure penso ancora alle carote: “Assaggiamo la pioggia di carote: farai croc croc perché sono crude, ma sono sempre molto dolci come quando le mangiamo cotte. Sono più dure, devi usare con forza i dentini per masticarle, mentre quando sono cotte sono morbide ma sempre buonissime!”.
Provate: nello stesso piatto preparate una carota cruda, una al vapore e una in padella (saltata con un po’ di burro). Fate notare ai bimbi la consistenza, il profumo, fate osservare il colore…e poi infine fate assaporare.
Gustare il cambiamento di un cibo cotto o crudo è cosa che si apprende sin da piccoli, il tempo giusto per imparare ad amare il cibo inizia con la prima pappa e deve essere il naturale proseguimento del momento piacevole dell’allattamento. Non ci devono essere soluzioni di continuità tra le due tappe.

Tratto da Facciamo la pappa, di Francesca Valla, Mondadori