Le cose da non fare a tavola

12 febbraio 2013- di
cibo

credits: Francesco Bartaloni

• Non caricare il cibo di tensione. “Se non mangi vuol dire che non mi vuoi bene”, oppure ripetere continuamente: “Mangia, da bravo bambino”.
• Non usare il cibo come premio. “Se mangi tutto, ti compro qualcosa che potrai scegliere tu.”
• Non usare il cibo come punizione. “Se non bevi la spremuta d’arancia, non scendi in cortile a giocare.”
• Non dare tutte le alternative possibili purché il figlio mangi. “Se non mangi la carne allora mangi le uova? Altrimenti un po’ di formaggio o se preferisci ti faccio i fagioli o dimmi tu…”
• Non lasciare che i ragazzi consumino il loro pasto davanti ai videogiochi o alla televisione, solo perché così mangiano più volentieri.
• Non inseguire i bambini per la casa con il piatto da una parte e la forchetta dall’altra… “Tra un gioco e l’altro lo imbocco, almeno così manda giù qualcosa!”
• Non dimenticare assolutamente di attenersi agli orari stabiliti per i pasti e ai rituali a essi connessi.
• Non proporre sempre le stesse pietanze, al contrario via libera a fantasia e creatività!
• Non pretendere certi comportamenti, e magari essere i primi a non attuarli.
• Non fare giocare i bambini mentre si mangia: a tavola si parla, del cibo e di quello che si è fatto durante la giornata.

Tratto da Facciamo la pappa, di Francesca Valla, Mondadori