Come gli faccio amare i libri?

16 luglio 2013- di

Romanzi, racconti e avventure aprono la mente e danno strumenti per affrontare la vita. Ecco perché è importante che i bambini li apprezzino. Fin da piccolissimi

I ragazzi italiani leggono poco? Vero, anche se più dei loro genitori. Peccato che nell’ultimo anno però la passione per il libri abbia fatto registrare un calo del 6% anche tra i giovani lettori. Colpa di app e videogiochi. Ma anche un po’ della scuola e di mamma e papà, che non sanno come stimolare il piacere della lettura. Con l’aiuto di esperti del settore abbiamo messo a punto una serie di regole e consigli per trasformare l’estate in un’occasione divertente che accende la voglia di libri nei nostri bambini.

Inizia subito

Non è mai troppo presto per leggere. Nella biblioteca San Giovanni di Pesaro, tra le più all’avanguardia in Italia, accolgono le mamme in attesa «per spiegare loro il progetto “Nati per Leggere” (www.natiperleggere.it, ndr), che promuove la lettura ad alta voce in età prescolare, perché i primi 1.000 giorni di vita sono quelli che determinano lo sviluppo relazionale, sociale e cognitivo del bambino» spiega Donata Mancini, coordinatrice dei servizi per ragazzi.

Crea uno spazio accogliente

«I bambini amano la libertà che aiuta a crescere e a esprimersi, per questo anche i libri devono trasmettere questa sensazione. Uno spazio accogliente, amichevole, aggiornato, ben fornito e predisposto alla lettura è la nostra priorità» spiega la coordinatrice della biblioteca. «Da noi tutti gli scaffali sono aperti e per i più piccini i volumi sono collocati in scatoloni sul pavimento, a portata di mano. Una grande poltrona, una costruzione a castello e due porte-enfant facilitano un uso personalizzato e flessibile degli spazi. Le mamme che allattano poi sono le benvenute». E per accogliere tutti quanti, la biblioteca rimane aperta fino alle 23.

Scegli i titoli su misura

«Da 0 a 4 anni i libri devono essere fatti di sole immagini, con poche parole, cartonati, sagomati, sonori, di stoffa con storie sulla natura, gli animali, le stagioni, la famiglia e la vita quotidiana» suggerisce Donata Mancini. «Mentre dai 5 fino a che non hanno imparato a leggere, l’ideale sono gli albi illustrati e le storie con un ricco corredo di figure».

Da 6 a 12 anni

Dagli il buon esempio

I numeri parlano chiaro: il 72% dei ragazzi, tra i 6 e i 14 anni, che hanno mamma e papà lettori leggono, contro il 39% di quelli i cui genitori non aprono un libro. Il dato allarmante è che ben il 10% delle famiglie italiane dichiara di non possedere alcun volume in casa. «Non serve averne molti» osserva Renata Gorgani, presidente della Libreria dei ragazzi di Milano e Brescia e amministratore e direttore editoriale della casa editrice Il Castoro. «È sufficiente che i figli vedano i genitori leggere e che percepiscano quell’attività come qualcosa di ludico e rilassante. Questo buon esempio lo porteranno con loro tutta la vita, è uno stimolo che vale molto più di tante lezioni a scuola».

Continua a leggere con lui

Anche quando i ragazzi sono cresciuti, leggere un libro insieme è un momento di forte condivisione. E adottare l’escamotage di fare una pagina per uno diventa un modo per aiutarli ad affrontare con leggerezza anche tomi impegnativi. «La voce del genitore che legge crea un rapporto di grande intimità. E non solo attraverso le parole» rivela Fiammetta Giorgi, responsabile editoriale di Mondadori ragazzi. «Per esempio, uno dei titoli di punta ora è A caccia dell’orso di Michael Rosen, dove la storia è raccontata con rumori e versi che catturano l’attenzione del piccolo lettore». «È importante scegliere libri adeguati per ogni fascia d’età: favole e filastrocche per i bambini di 6 e 7 anni e opere che incontrino le loro passioni per i pre-adolescenti dagli 8 agli 11: dai primi batticuori per le ragazze all’avventura per i maschi».

Occhio ai personaggi

Il ragazzino ha bisogno di capire perché, oltre che un piacere, leggere è importante: «Dentro ogni libro c’è un mondo da scoprire, e tra le pagine si trovano tante situazioni che possono rivelarsi utili nella vita» dice Renata Gorgani. «Spesso i bambini si identificano con eroi con i quali condividono paure e sentimenti e, imitando i loro comportamenti, trovano il modo per imparare a gestirli». Perciò i protagonisti delle storie sono fondamentali: sono loro che agganciano i giovani lettori. «Non bastano lo stile e la trama, quello che affascina di più i ragazzi sono i personaggi: devono essere credibili e far innamorare» osserva Fiammetta Giorgi di Mondadori ragazzi. «Come quelli de Il diario di una schiappa di Jeff Kinney oppure Matilde di Roald Dahl: libri che affrontano temi quotidiani in modo divertente» racconta Donata Mancini della biblioteca di Pesaro.

Fagli usare tutti i mezzi

Gli e-book in Italia hanno conquistato solo il 2,5% del mercato (contro il 20% degli Stati Uniti). La pagina stampata quindi rimane il punto di riferimento per un lettore, sia giovane sia adulto. «Nessuna app o invenzione tecnologica è riuscita a sostituire il fascino tattile che esercitano i libri, come quelli pop up» osserva Fiammetta Giorgi di Mondadori. «Ma non dobbiamo dimenticare che i nostri figli sono dei nativi digitali: per loro, leggere sulla carta o sullo schermo non fa differenza». E allora sfruttiamo la multimedialità, perché rappresenta una possibilità in più per coinvolgerli.

«Oltre ai libri, nella nostra biblioteca sono disponibili riviste, film, cd musicali e computer: proponiamo tutti i media e supporti possibili poiché idee e informazioni non viaggiano solo su carta» sottolinea Donata Mancini.

Sì, anche l’audiolibro

Ci sono ragazzi per i quali prendere un libro in mano è un incubo e prima che lo diventi anche per il genitore è bene studiare una soluzione. Del resto perché farli soffrire e rischiare di indurli a odiare quello che dovrebbe essere un piacere? Una soluzione è l’audiolibro. Ormai ne esistono di tutti i tipi e ben fatti (per esempio su www.adaltavoce.rai.it/ ci sono i grandi classici recitati da attori, e su www.liberliber.it si possono scaricare con 2 euro). Ma non si rischia di farli impigrire così? «Assolutamente no» risponde Renata Gorgani de Il Castoro. «Anzi, è un ottimo modo per abituare un bambino al ritmo della lettura, a quel passo cadenzato che poi ritroverà quando finalmente sarà lui a prendere in mano un racconto».

Aiutalo a non distrarsi

Ti chiedi come mai tuo figlio vada pazzo per il computer e non per i libri? Perché è un genio con l’iPad in mano e una frana davanti alla pagina scritta? «È normale» spiega Renata Gorgani della Libreria dei ragazzi. «Le app e i videogiochi sono pensati per catturare la sua attenzione. Può essere anche vero che siano oggetti intelligenti e che stimolino la logica, ma non la capacità di concentrazione.

Il libro invece richiede attenzione, tempo e capacità di immaginazione». E allora come si riesce a non far “cadere in tentazione” i bambini? «La ricetta sta nel dare dei tempi: un’ora di app, videogiochi o smartphone al giorno, e non tutti i giorni. Anche d’estate».

Lascialo scegliere

E se tuo figlio vuole solo quello che piace a lui e mai quello che gli chiede la maestra? «Ogni lettore ha il diritto di trovare l’argomento che gli corrisponde. Il principio base è “purché leggano” che tradotto vuol dire: lasciamo che siano loro a scegliere, senza obbligarli» aggiunge Renata Gorgani. E come la mettiamo con i libri per le vacanze, di solito poco amati dai ragazzi? «Si stipula un patto. Si va in libreria o in biblioteca e ci si accorda: un romanzo lo sceglie il figlio e uno la mamma, promettendo di aiutarlo a finire il più difficile e ricordandogli che se è veloce, avrà poi il tempo per dedicarsi all’altro».

La passione vien giocando

Il finale lo decidi tu

È un concorso di scrittura estivo per bambini e ragazzi che si concluderà a fine settembre con la proclamazione dei vincitori: il gioco è cambiare il finale dei libri. Naturalmente la premessa è leggerli! Lo organizza la Libreria dei ragazzi di Milano (www.libreriadeiragazzi.it).

Adotta l’autore

È un programma di promozione della lettura. Vengono proposte alle scuole tante attività sui libri di scrittori che sono poi invitati a incontrare i ragazzi che li hanno letti durante l’anno (www.adottalautore.it).

LittleFreeLibrary

È un progetto di sperimentazione per le scuole. Lo organizza Simplicissimus Book Farm (www.simplicissimus.it) che realizza libri elettronici e mette a disposizione di ogni classe un sito da cui gestire l’accesso gratuito agli e-book (si accettano donazioni da editori). I titoli vengono scelti dagli insegnanti e gli alunni li recensiscono.

Come gli insegni ad amre i libri? Di’ la tua! La discussione continua sul blog tank

Tratto da bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna