L’educazione all’amore parte fin da piccoli

29 gennaio 2013- di

Al di là delle scelte che, via via, faranno negli studi e nel lavoro, i nostri figli saranno adulti più felici se sapranno essere dei buoni compagni con i loro partner. Ma, per diventarlo, vanno educati fin da bambini. Con l’aiuto di un’esperta, vediamo come.

Allacciarsi le scarpe, andare in bicicletta, usare le posate, lavarsi e vestirsi da soli: quante cose, man mano che crescono, i nostri bambini imparano con l’aiuto di mamma e papà? Eppure ce n’è una, molto preziosa, che noi adulti rischiamo di “dare per scontata”: la capacità di amare. È possibile insegnarla? «Sì, ed è importante pensarci, perché assorbire questa competenza nell’infanzia significa diventare domani dei giovani e, poi, degli adulti capaci di coltivare relazioni d’amore (e di amicizia) sane, appaganti e significative, una delle chiavi della felicità» spiega Elena Urso, psicopedagogista (www.consulenzapedagogica.com) e autrice, con Elisabetta Rossini, del libro per bambini Rico l’ornitorinco (Nuova Delphi, 13,50 euro). «Naturalmente le “lezioni d’amore” non
richiedono lunghi discorsi» continua l’esperta. «A contare è l’esempio di mamma e papà, il clima che si respira in casa». Ecco, allora, quattro regole d’oro da tenere presenti ogni giorno.

Imparare ad ascoltare i bisogni dell’altro
Se è vero che avere un buon dialogo è uno dei pilastri di un matrimonio felice, è importante abituare i bambini a parlare di sé e, soprattutto, ad ascoltare. «Serve un piccolo sforzo perché, spesso, noi grandi abbiamo la mente affollata di pensieri, impegni, lavori da terminare» dice Elena Uso, psicopedagogista. «Ma se, quando nostro figlio ci parla, gli dedichiamo tutta l’attenzione e non lo interrompiamo, lui imparerà a sua volta come vanno ascoltate le altre persone». Senza avere troppe pretese, però. «In genere, fino agli 8 anni per un bambino gli altri “non esistono”. Quindi è normale che, per esempio, interrompa mamma e papà per dire quello che gli viene in mente, trascinato dal suo entusiasmo. Basta avere pazienza e insistere su una regola semplicissima: si parla uno alla volta» suggerisce l’esperta. E quando, a fine giornata, ci si ritrova a cena tutti insieme, stop a tv e telefonini. C’è forse qualcosa di più importante delle persone che amiamo e con le quali viviamo?