Essere genitori e ancora una coppia

08 gennaio 2013- di

«Voi siete ancora troppo coppia e troppo poco genitori» mi diceva mia madre quando mio figlio era piccolo. Non l’ho ascoltata, non fino in fondo, almeno, perché sono rimasta dell’idea che se non si è coppia è difficile anche essere genitori, bene, insieme.

coppia

credits: FotoRita

A parziale alibi ad uso di mia madre ho usato qualche dato: secondo l’Istat, i matrimoni, in media, durano 15 anni. Nell’85,5% dei casi le separazioni sono consensuali e il 68,7% delle separazioni e il 58,5% dei divorzi ha riguardato coppie con figli in affido condiviso. Come dire che un sacco di coppie smettono di essere tali anche se ci sono dei figli.
Ora, poiché credo non sia in discussione il fatto che l’arrivo dei figli costituisca un trauma per la coppia, diciamo che la mia scelta è stata, oltre che istintiva, anche un po’ dettata dalla volontà di prevenire disastri.

Credo che riuscire a rimanere quando si è diventati genitori sia il frutto di due scelte, la capacità di mantenere la complicità e una giusta ripartizione dei ruoli tra i due genitori (ovviamente non ho interpellato mia madre su questa teoria). Credo anche che si tratti proprio di scelte, un po’ come si sceglie di essere felici (o per lo meno di perseguire la felicità come obiettivo), perché è molto facile farsi travolgere dagli eventi successivi alla nascita di un bambino e dimenticarsi di tutto il resto: occorre proprio fermarsi, riflettere, decidere – per una strada o per l’altra. E tutto questo farlo in due, poiché per essere una coppia servono due persone.