Arrivano le Lesbiche Fuorisalone

25 settembre 2013- di

Anche quest’anno Milano sarà protagonista della terza edizione del festival “Lesbiche Fuorisalone“. Concerti, film, mostre, spettacoli teatrali, tavole rotonde ed entertainment a tematica lesbica e queer.

Su che cosa potrebbe contare Milano se le lesbiche e un punto di vista queer sulla realtà contassero di più? L’evento nasce da questa domanda, facendo un ironico parallelismo (im/possibile) con il Salone del Mobile e il suo corrispettivo “off”, il Fuorisalone. Eventi, appunto, che trasformano Milano in un melting pot, quasi privo di confini definiti e attraversato, in rapida sequenza, da contaminazioni culturali, geografiche, etniche ed estetiche.

Se, nel mondo, Lesbian is The New Black è già un concetto quasi addomesticato, forse, anche in Italia si può pensare a una lente di ingrandimento su ciò che le lesbiche e il queer hanno prodotto e stanno producendo. “Lesbiche Fuorisalone” ambisce a superare simbolicamente, attraverso l’arte, la cultura e il dialogo, barriere tra le persone che di fatto nella vita di tutti i giorni non esistono. L’evento mira a intercettare, quindi, un pubblico il più possibile eterogeneo perché una nuova ecologia sociale non può che passare attraverso la reciproca conoscenza, condizione di apertura che va oltre i confini di un concetto molto spesso debole come quello di tolleranza.

Domani, 26 settembre alle ore 11 a Palazzo Marino, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’evento. All’incontro parteciperanno l’Assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, il Presidente della Commissione Pari Opportunità, Anita Sonego, oltre alla regista Serena Sinigaglia e a Francesca Vecchioni. Nel programma, ricchissimo, compaiono: il concerto di Kat Frankie, un dibattito sugli scritti di Emily Dickinson, un convegno sulle famiglie omogenitoriali (a noi così care), maratone di film lesbici, e un dibattito con dieci domande sconvenienti fra femministe e lesbiche.

Appuntamento dal 29 settembre al 6 ottobre. Facciamoci contagiare dagli assalti di una cultura eccentrica. Vi va?