Facciamoci avanti: per un futuro a misura di donna

20 febbraio 2013- di

Il 12 marzo è in uscita per Mondadori il libro Facciamoci avanti firmato da Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook.

facciamoci avanti-donne e lavoro

credits: Codice Internet

Il libro ha ispirato Facciamoci avanti – Le donne, il lavoro e la voglia di riuscire dove Laura Donnini, General Manager & Publisher Libri Mondadori, si è fatta portavoce dell’obiettivo del movimento Facciamoci avanti. Un obiettivo molto ambizioso, che tutte le donne dovrebbero sostenere da vicino ora per costruire il proprio futuro e quello delle proprie figlie. 
Durante l’incontro sono stati esposti i risultati raggiunti dall’Associazione Donne al vertice per l’Azienda di Domani nata perché in Italia la rappresentanza femminile ai vertici delle imprese è bassissima.

Benché le donne che ricoprono un ruolo amministrativo siano aumentate dal 2009 del 15%, sono ancora una piccolissima percentuale.

Pertanto, in questo momento già 73 aziende lavorano a programmi comuni per valorizzare il talento delle donne nel mondo del lavoro.
Tra i relatori, anche Silvia Candiani (Direttore Marketing & Operations di Microsoft) che ha raccontato com’è la sua vita lavorativa: «Lavoro in un’azienda che permette di conciliare meglio le esigenze della vita familiare in quanto non si timbrano cartellini. In Microsoft vige una policy basata sulla meritocrazia, senza discriminazioni di sesso, quindi, e le donne tendono a trovare più spazio, perché sono valutate in modo obiettivo».

Utopia? Penso di no.

Nel programma della Social Media Week anche un altro panel ha dato voce alle donne: 
La città che dà spazio al tempo: conciliazione e work-life balance moderato da Annalisa Monfreda, direttore di Donna ModernaL’argomento sempre lo stesso: la conciliazione vita-lavoro e il raggiungimento di un equilibrio stabile e duraturo. 

«Bilanciare la vita professionale e quella privata è possibile», ha aggiunto Laura Donnini, ma lo dico anche io che faccio più lavori contemporaneamente, alcuni anche mentre gioco con i bambini condividendo il monitor del pc con loro. Questo è un esempio ma ce ne sono mille. Basta porsi delle regole, abbattere i sensi di colpa nei confronti della famiglia o nei confronti del capo (anche se siamo il capo di noi stesse) e – conditio sine qua nonfarsi trasportare dalla passione per quello che si fa.

Ora la discussione si sposta sul web. Durante i panel è stato lanciato un sassolino nell’acqua e noi dobbiamo cercare di comporre quanti più cerchi concentrici possibili attorno ad esso. Si può.

Trovate qui l’infografica che cerca di fotografare al meglio la situazione delle donne che lavorano in Italia. Soprattutto di quelle che hanno tanta voglia di farcela.

Io ce la metto tutta. Facciamoci avanti!