Due papà, semplicemente genitori

27 dicembre 2012- di

Ne sono convinta. Continuare a parlare di un tema soltanto in teoria, alla fine rischia di essere solo un esercizio di stile, un giro di parole e buone intenzioni che troppo spesso cadono nel vuoto senza aggrapparsi a quasi nulla. Meglio, insieme a dati e opinioni che comunque servono a conoscere una situazione che ignoriamo, entrare nel profondo dell’esperienza, del quotidiano, per aprire gli occhi e per, davvero, capire. Ti ho già presentato la prima delle nuove famiglie che qui voglio farti conoscere. Una famiglia omogenitoriale, come si dice parlando bene. In pratica due mamme, due bimbi, un donatore anonimo e una clinica europea, uno spaccato di vita che ci fa vedere tutto da una prospettiva diversa.

Oggi te ne voglio far conoscere un’altra. La famiglia composta da Luca, Francescopaolo (insieme da ben 17 anni e sposati – in Canada – in barba a chi pensa che i gay siano tutti promiscui) e la loro piccola Lara.

Una famiglia composta da due papà, una bimba, una donatrice, una gestante, nonni, zii, cugini, amici, pannolini e raffreddori.

Una famiglia in cerca di diritti ma già attiva sui propri doveri. E per favore, non chiamiamoli pioneri perché loro sono e vogliono essere considerati solo genitori. A raccontarcela è Luca.

Francescopaolo ed io ci siamo conosciuti al Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma nel 1995 e da allora (ben 17 anni) stiamo insieme. Io ero volontario da tempo al Circolo – oltre ad essere assistente domiciliare per i malati di Aids – e Francesco, appena arrivato, si è subito unito a me nel volontariato e nella militanza. Oltre che nella vita.

Ci siamo sposati in Canada, un mese dopo la nascita di nostra figlia Lara: lì non serve alcun requisito né di cittadinanza, né di residenza, visto che anni fa hanno deliberato che quello di sposarsi è un diritto inalienabile dell’uomo.